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Addio a Walterino, imprenditore in Kenya e simbolo della vita notturna al Ciucheba

Addio a Walterino, imprenditore in Kenya e simbolo della vita notturna al Ciucheba

Walter Cigni si era trasferito a Malindi anni fa, dove gestiva un ristorante. I parenti: «Un uomo istintivo e imprevedibile» 

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CASTIGLIONCELLO. Il suo nome è Walter, ma a Castiglioncello tutti lo conoscevano come Walterino. Era una persona capace di prendere la vita di petto, seguendo i suoi sogni e le sue inclinazioni. Uno che tanti definiscono “imprevedibile”. Talvolta non si era d’accordo con lui ma, specie negli anni d’oro della Castiglioncello notturna, era impossibile non averci a che fare. Perché in quegli anni lo conoscevano proprio tutti in zona. Walter Cigni è morto pochi giorni fa, per un malore, in Kenya, dove viveva ormai da anni. Aveva 72 anni e gestiva un noto ristorante di Malindi. Imprenditore, padre e persona intraprendente, Walterino è cresciuto a Castiglioncello. «In gioventù ha lavorato da Fosco, il parrucchiere che era sulle scalette vicino all’Aurelia», dicono in paese.

Poi aveva deciso di trasferirsi all’isola d’Elba, dove aveva preso in gestione un ristorante di Portoferraio. E per un certo periodo della sua vita ha mandato anche avanti un negozio di abbigliamento a Rosignano Solvay. Si gettava a capofitto in ciò che faceva e le sue decisioni erano dettate soprattutto dall’istinto e dalla passione per ciò che faceva: così dice che lo conosceva. «Amava molto il Kenya - sottolineano i parenti di Castiglioncello - quindi quando ha potuto si è trasferito lì». E non ci ha pensato nemmeno più di tanto, «perché prendeva la vita con leggerezza, senza farsi problemi. E spesso seguiva il suo istinto, senza pensarci più di tanto». E il suo istinto l’ha portato, ad un certo punto, ad aprire un ristorante a Malindi, dove viveva con la figlia e una compagna. I parenti che lo andavano a trovare di tanto in tanto dicono che il suo è un locale bellissimo e che «in Kenya era ben voluto da tutti. Lì era felice. Ogni tanto tornava a Castiglioncello, anche se non si vedeva da qualche anno».

Chi lo conosceva lo descrive come uno spirito libero. Uno che viveva la vita giorno per giorno. Un uomo che agiva d’istintoe che sognava il Kenya. E che agiva d’istinto, senza pensare più di tanto. Ma chi lo conosceva se lo ricorda anche al Ciucheba del periodo d’oro. Negli anni Sessanta e Settanta la discoteca della costa rappresentava il clou della vita mondana e non era raro trovare Walterino a braccetto, per fare un esempio, con Jerry Calà. Poi si è lasciato quella vita alle spalle. Ha fatto altre scelte. «Era uno imprevedibile», dicono i parenti di Castiglioncello. E ha preso la via per l’Africa, continente in cui si è ambientato in fretta. I parenti spesso lo andavano a trovare. Ma ultimamente era diventato più difficile, a causa del coronavirus e di tutte le restrizioni del caso. Ma appena potranno voleranno a Malindi per dare a Walterino l’ultimo saluto.

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