Il Tirreno

ai confini dell’area artigianale  

Ex fornace di Palazzi al posto del degrado saranno costruiti degli appartamenti

Ex fornace di Palazzi al posto del degrado saranno costruiti degli appartamenti

Il consiglio comunale ha deciso: l’area è da riqualificare «Ma qui niente strutture ricettive, solamente case»

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cecina

Erba alta e degrado divorano da tempo la zona dell’ex Fornace Niccolai. E, pian piano, le intemperie scalfiscono sempre di più strutture situate in una zona in stato di abbandono. Lì saranno costruite case. Perché il consiglio comunale ha deciso, tramite l’approvazione di una variante urbanistica, di escludere tutte le altre destinazioni d’uso, compresa quella turistico-ricettiva. Sulle ceneri di ciò che rimane dell’impianto produttivo che fu sorgeranno dunque degli appartamenti. Sulle tempistiche di realizzazione c’è ancora incertezza, l’azienda a cui è intestata l’area, la Silp, dovrà chiedere il permesso a costruire. In quel contesto capiremo meglio quale progetto sarà messo in campo e quale cronoprogramma dovrà essere seguito. Ma adesso la società ha l’orizzonte urbanistico entro cui operare. «Quella zona prima era oggetto di un piano di lottizzazione - fanno sapere dal Comune di Cecina - Adesso c’è un programma di recupero che prevede quella edilizia come unica destinazione d’uso».

Inoltre è stata tolta un’area dalle disponibilità della proprietà, «per limitare il consumo di suolo in una parte di territorio dove ci sono già molte attività produttive».

Lo spicchio di terreno guadagnato dal Comune «è un’area lungo l’argine e l’idea è quella di farlo entrare a far parte del parco fluviale del fiume Cecina», quando un giorno sarà realizzato il progetto. Infatti il Comune prescrive che «le aree comprese tra l’argine remoto del fiume dovranno essere lasciate a verde, con percorsi ciclabili e pedonali».

Ricordiamo che l’area di cui stiamo parlando, quella dell’ex Fornace Niccolai, si trova accanto alla zona artigianale di San Pietro in Palazzi, poco distante dal luogo in cui si trovano i cantieri per la costruzione del maxi centro commerciale Conad.

Oggetto della variante urbanistica è, appunto, il complesso della ex fornace Niccolai, che è posto tra la linea ferroviaria Cecina-Volterra e il corso del fiume Cecina, ad est del botro delle Conche.

Al terreno si accede attraversando i binari della ferrovia, tramite una stradina sterrata. Arrivando sul posto balzano all’occhio gli edifici, che un tempo ospitavano attività produttive e che mantengono tracce di un passato industriale, rimasti in stato di abbandono. Con erbacce ovunque e mura rovinate dentro e fuori.

Il procedimento per rendere possibile la riqualificazione dell’area «è iniziato nell’aprile del 2019. E l’approvazione della variante al regolamento urbanistico è l’ultimo atto di questo percorso - fanno sapere dal Comune di Cecina- e mira a rendere possibile la riqualificazione di un’area abbandonata e in stato di degrado, mediante il riuso del patrimonio edilizio esistente. Il tutto limitando il consumo di suolo e attraverso la realizzazione di case».

In più, come obiettivi il Comune di Cecina pone i seguenti: riqualificazione ambientale del tratto di parco fluviale, che è una previsione dell’attuale piano strutturale, con la valorizzazione dell'argine remoto e dei percorsi previsti.

È poi posta come possibile «l’integrazione con il tracciato ferroviario all’interno di un più vaso sistema di mobilità sostenibile». Adesso gli strumenti urbanistici entro cui agire per i lavori ci sono. La proprietà poi dovrà chiedere il permesso a costruire. —

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