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Allagamenti, vento forte scuole chiuse e polemiche «Il sistema è da cambiare»

c.g.
Allagamenti, vento forte scuole chiuse e polemiche «Il sistema è da cambiare»

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cecina

Allagamenti nella notte, vento forte. Scuole chiuse e polemiche. Ieri grossi danni da maltempo non ce ne sono stati, ma è anche vero che problemi non sono mancati. E si è acceso il dibattito. Come è accaduto anche in passato in casi simili, i cittadini sono divisi tra chi ritiene giusta la decisione del sindaco di chiudere le scuole e chi, d’altra parte pensa che la scelta sia insensata, considerando che Rosignano, Bibbona e Castagneto (ma non Livorno) hanno tenuto tutto aperto.

Samuele Lippi, da parte sua, continua a lanciare il un appello: «Il sistema di allerta meteo deve essere rivisto». Ma andiamo con ordine e iniziamo con le tracce lasciate ieri a Cecina dal maltempo. Nella notte tra giovedì e ieri è piovuto molto e l’acqua ha allagato varie zone della città, come il sottopasso di via Roma, viale della Rimembranza, via Pasubio (qui ma non solo inondando vari garage) e la zona artigianale di Palazzi, dove i fulmini hanno fatto saltare gli impianti a parecchie imprese, che hanno dovuto temporaneamente sospendere la produzione. Al lavoro c’erano la Misericordia di Palazzi e la Pubblica Assistenza di Cecina. Ieri pomeriggio, poi, si è alzato un forte vento che ha spinto il mare fino al lungomare delle Gorette. Ma la conta dei danni deve ancora essere fatta. In tutto questo le scuole erano chiuse per decisione del sindaco che, come già in passato, ha seguito una filosofia così riassumibile: meglio essere cauti che far correre rischi agli studenti. Poi la stoccata al sistema. «L’allerta meteo emessa in questo modo lascia troppi margini di incertezza - sostiene Lippi - Faccio appello al neogovernatore Eugenio Giani affinché il sistema sia rivisto: un'allerta per pioggia può concludersi in concomitanza con quella del rischio fiume e fossi, che ne è conseguenza? Possibile che il codice arancione termini esattamente all'orario di ingresso a scuola e ricominci all'orario di uscita? Messa così appare come un ennesimo scarica barile sui sindaci. Ci sono contraddizioni che complicano inevitabilmente il compito di chi deve prendere decisioni come ad esempio quella sulla chiusura delle scuole e lo dimostra la diversità di atteggiamento: a Livorno scuole chiuse, in altri comuni limitrofi a noi no. L'ho già detto e lo ripeto, questo sistema va rivisto». —



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