Commercio
Per evitare allagamenti adotta un tombino Appello del gruppo Anpas “Io non rischio”
Il referente Lorenzo Livio: «Ognuno può fare piccoli gesti per evitare i danni tragici delle alluvioni». Un challenge fotografico
ROSIGNANO
Chiedono ai cittadini di impiegare pochi minuti del loro tempo per prendersi cura delle grate lungo le strade, da cui l’acqua piovana defluisce nel sottosuolo. L’iniziativa si chiama “Adotta un tombino” e, con tanto di hashtag prevede anche un challenge fotografico sulla pagina Fb del gruppo “Io non rischio Rosignano 2020 Alluvione”.
In pratica i cittadini che decideranno di partecipare dovranno fasi fotografare mentre puliscono un tombino da erbacce e aghi di pino e poi postare l’immagine sulla pagina Fb del gruppo, sorto anni fa alla stregua del movimento italiano promosso da Anpas, Dipartimento della Protezione Civile, dall’Ingv e da ReLuis. Un movimento che vuole sensibilizzare i cittadini a conoscere le regole da tenere in caso di problematiche legate ai rischi ambientali, come sono appunto le alluvioni o terremoti.
«Negli anni-spiega Lorenzo Livio, referente locale del progetto - le campagne di sensibilizzazione si sono svolte nelle piazze, chiaramente con la presenza dei nostri volontari. Quest’anno la data della manifestazione è l’11 ottobre, ed è probabile che davanti alla Coop ci saranno comunque due nostri volontari». Fatto sta che il Covid-19 ha radicalmente cambiato l’organizzazione di campagne di sensibilizzazione. E così il gruppo ha creato una piazza virtuale, grazie a una pagina Fb in cui spiega eventi meteo particolarmente intensi, come si generano i terremoti. E, soprattutto, vengono fornite delucidazioni sui comportamenti da tenere in questi casi.
«Abbiamo preso il tombino come oggetto di riferimento - dice ancora Livio - per far capire alla comunità che anche le azioni dei singoli sono fondamentali per evitare problematiche gravi come possono essere appunto alluvioni e allagamenti».
«Non vogliamo che passi il messaggio - dice ancora il referente - che i cittadini devono sostituirsi alle istituzioni, a cui compete la cura delle strade e quindi anche di grate e tombini. Ma invitiamo i cittadini a fare piccoli gesti, come è appunto quello di prendersi cura di un tombino, che possano evitare conseguenze peggiori come gli allagamenti».
Lorenzo Livio sottolinea che questa cura pubblico-privata rientra «nel nuovo regolamento di Protezione civile, che mette il cittadino al centro dell’attività. In pratica si richiede che i singoli abbiano la consapevolezza dei rischi idrogeologici per la loro zona. Per quanto riguarda l’area rosignanese ci sono il rischio terremoti, che è contenuto, il rischio industriale e il rischio alluvioni, che è un po’ più elevato». Da qui la scelta del gruppo di volontari di sottoporsi ad una formazione specifica, così da diventare comunicatori e poter informare velocemente il resto della popolazione sui comportamenti da tenere in caso di allagamenti.
E adesso il coinvolgimento della comunità attraverso il challenge #adottauntombini. «Pulire un tombino lungo la strada, termina Livio - davanti alla propria abitazione o in altre zone è un piccolo accorgimento che, se fatto in tempo - ossia prima di piogge torrenziali - può evitare danni peggiori non solo a strade e giardini ma anche ai cittadini stessi».
Insomma, quello del gruppo “Io non rischio 2020 Alluvione” è un appello a mostrare un forte senso di comunità e attaccamento al proprio territorio. Così, fino all’11 ottobre i cittadini potranno ripulire da aghi di pino, terra e erbacce un tombino a loro scelta e , se vorranno, condividere su Fb questa loro azione collegandola alla campagna di sensibilizzazione Io non rischio. —
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