Il Tirreno

san pietro in palazzi 

Rubano l’urna con le ceneri del babbo, l’appello: «Qualcuno ci aiuti a ritrovarla»

Claudia Guarino
Sul comodino l'urna cineraria rubata (foto gentilmente fornita dalla famiglia)
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Sul comodino l'urna cineraria rubata (foto gentilmente fornita dalla famiglia)

Ladri in una casa di San Pietro in Palazzi, portati via anche dei gioielli. La famiglia: «Non pensiamo a una richiesta di riscatto»

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CECINA. Sono entrati dalla finestra, quando tutti erano in casa e, senza farsi sentire, hanno rubato gioielli, una fede nuziale e anche l’urna con le ceneri di Vinicio Biondi. A raccontare questa storia è il figlio di Vinicio, Iacopo Biondi, che è sconvolto. «Guardi non ci posso ancora credere - dice - quando mi sono reso conto che qualcuno aveva rubato le ceneri di mio padre mi sono messo a piangere a dirotto». Poi, insieme alla sorella Scilla, lancia un appello: «Per favore, se qualcuno dovesse notare un contenitore di legno lungo via val di Cecina, o in qualunque altro luogo, si faccia vivo. Aiutateci a ritrovare le ceneri di nostro padre». Ma andiamo con ordine e ricostruiamo ciò che è successo pochi giorni fa a San Pietro in Palazzi.

Tutto è successo nella serata di martedì 15 settembre. Nell’abitazione di via val di Cecina, a San Pietro in Palazzi, c’erano la padrona di casa Renza Paganelli, con la figlia Scilla, sorella di Iacopo, e il marito di lei. Erano circa le 21 quando qualcuno è entrato dalla finestra della camera da letto, che si trova al pian terra, ed ha messo a soqquadro la stanza. I ladri hanno aperto i cassetti della credenza, tirando fuori il contenuto. Poi, presa la refurtiva, sono fuggiti, uscendo sempre dalla finestra e allontanandosi nella notte. E quando chi si trovava in casa è andato in camera da letto si è trovato di fronte l’amara sorpresa.

«Abbiamo trovato un cassetto sotto la finestra - racconta Biondi - credo che l’abbiano usato come scalino per far prima ad uscire. Questa non è la prima volta che qualcuno ruba in casa di mia madre. I ladri erano già entrati circa un mese e mezzo fa». Questa volta, però, oltre ai gioielli e ad una fede nuziale, chi si è introdotto nella casa ha portato via anche la scatola contenente le ceneri di Vinicio Biondi. Padre di Iacopo e Scilla e marito di Renza.

«Era una semplice scatola rettangolare in legno di noce. L’oggetto, di per sé, non ha un grande valore». Ma si capisce che per i derubati il valore di quell’urna era inestimabile. «C’era una targhetta con nome di babbo sopra. Tutto era sistemato come se fosse un altarino in sua memoria e non era possibile scambiarlo per qualcos’altro». Per esempio per un portagioielli.

Ma che idea si è fatta la famiglia Biondi? Perché qualcuno avrebbe voluto rubare la scatola con le ceneri? «Una nostra vicina dice di aver visto due persone che martedì sera giravano intorno casa con una torcia in mano - spiega - Non credo che ci sia un motivo particolare dietro il furto. Non penso ad un possibile richiesta di riscatto, o cose del genere. Credo piuttosto che chi è entrato abbia arraffato il possibile, per poi fuggire il più velocemente possibile». Oltre all’urna, i ladri hanno portato via anche altri oggetti di valore, ma il maggior dispiacere è chiaramente per la perdita delle ceneri. «La sera stessa del furto è venuta la polizia - sottolinea Biondi - E domani (oggi ndr) faremo denuncia». Intanto sperano che qualcuno possa trovare quella scatola in legno di noce. Magari i ladri, quando si sono resi conto di che cosa fosse in realtà, l’hanno gettata da qualche parte. Questa almeno è la speranza. E la famiglia fa appello a tutti. «Se notate il contenitore con le ceneri di babbo, vi prego di avvertirci».

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