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Addio a Silvio, poliziotto gentiluomo 40 anni nella Stradale
Aveva 94 anni: era arrivato a Cecina dalla provincia di Lecce. Con orgoglio raccontava di aver seguito le riprese del Sorpasso
CECINA. È morto lunedì mattina, a 94 anni, Silvio Giannuzzi. Il nostro concittadino abitava, con la moglie Anna Maria Casciaro, nella casa di via Reno dove sono cresciuti i figli Massimo e Mariangela. Ieri, nella chiesa della Santa Famiglia, si sono svolti i funerali. Giannuzzi era molto conosciuto, perché per più di quarant’anni era stato agente della polizia stradale, in pratica da quando arrivò in città nel secondo dopoguerra da Casarano, paese in provincia di Lecce. Cecinese d’adozione, raccontava di avere seguito in prima persona le riprese del celebre film “Il Sorpasso” con Vittorio Gassman e Jean Louis Trintignant, girato tra Roma e Castiglioncello. In divisa e in sella alla moto, nel 1962 scortò con i colleghi i protagonisti diretti dal regista Dino Risi sulle strade e vicino alle spiagge rese famose dalla pellicola.
Silvio ha sempre lavorato con impegno e professionalità, al punto che, arrivato all’età della pensione, ha chiuso il cappello e gli accessori personali nell’armadio con grande dispiacere. Spesso, però, tornava al comando per salutare i colleghi più giovani e, se poteva, per aiutarli. Un episodio serve a inquadrarlo meglio: alcuni camionisti degli anni Sessanta raccontavano che, fermati in strada dalla pattuglia, si trovavano di fronte proprio lui, pronto a ispezionare e a prendere nota della mancanza di piccole luci o altri problemi comuni ai mezzi. Non faceva la multa, ma con garbo avvertiva il titolare – che in genere conosceva – di rimediare al più presto. Era un gentiluomo. Non era difficile, di recente, incontrarlo a passeggio in paese, dove volentieri scambiava qualche battuta con i cecinesi e i passanti. Vedendo transitare una macchina della polizia, ricordava i giorni trascorsi insieme ai colleghi a coprire decine di servizi, quando le strade non erano asfaltate e illuminate come oggi. Un altro mondo.
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