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Prove da casa con il lockdown e riprese alle Spiagge Bianche: così il teatro diventa inclusione
Quindici ragazzi diversamente abili del Laboratorio Permanente e le loro famiglie sono i protagonisti di un video
ROSIGNANO. Durante il lockdown facevano musica in cucina con i bicchieri, coreografie in diretta, video con i loro insegnanti. Il gruppo di oltre quindici ragazzi disabili che lavora dal 2007 con Maurizio Lupinelli a Castiglioncello, nel Laboratorio Permanente istituito da Armunia, sono diventati protagonisti del video “Dentro l'occhio”, che viene proiettato oggi, 11 settembre alle 18,30 all'auditorium “Danesin”. Per portare avanti il laboratorio nei mesi di chiusura Lupinelli ed Elisa Pol hanno adottato la modalità digitale e invitato amici musicisti, danzatori e insegnanti a seguire a distanza i ragazzi della cooperativa “Nuovo Futuro”, facendo a casa attività ed esercizi di teatro. Il gruppo negli anni si è cimentato con veri e propri spettacoli come “Marat-Sade”, “L'incontro mancato”, “Che cosa sono le nuvole”, attraversando testi di Beckett, Shakespeare, Pasolini. Per ultimo “Pinocchio”.
«Nei mesi di chiusura la cosa più interessante è stato il coinvolgimento dei genitori – racconta Lupinelli, che debutta come regista di video – infatti una volta terminato il collegamento con gli insegnanti i ragazzi chiedevano ai genitori di ripetere gli esercizi, di farli con loro, perciò anche le famiglie si sono cimentate con il teatro. Poi quando la morsa della quarantena si è allentata abbiamo fatto un video con ragazzi e genitori qui alle Spiagge Bianche, alla Limonaia del Pasquini, lungo la baia del Quercetano. Per esempio in “Pinocchio”, su cui stiamo ancora lavorando, abbiamo potuto inserire il ragazzo con il papà che interpretano il gatto e la volpe, oppure il ragazzo e la mamma nei panni di Pinocchio e la fata turchina. I genitori sono entrati così a far parte del laboratorio. Insomma, per noi la chiusura della quarantena è stata una vera apertura!».
Il video – il primo montaggio di un materiale molto più vasto - mostra le attività laboratoriali dei ragazzi in casa durante il lockdown e fuori, in celebri location del paesaggio rosignanese, e le loro interpretazioni con i familiari.
Ci sono poi le testimonianze di studiosi, operatori teatrali e artisti – come Roberto Latini, Silvia Gribaudi, Paola Bianchi e Gerardo Guccini, docente al Dams – che hanno seguito la longeva esperienza di Nerval Teatro e hanno dato un contributo al documentario, supportando un laboratorio che ha portato in scena spettacoli applauditi in vari teatri italiani e anche stranieri.
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