Castiglioncello, in coda per riscoprire la magia naturale delle antiche miniere alla base del Poggio
Sono andati a ruba i biglietti per le prime due escursioni. Il Parco di Camaiano, viste le richieste, sta organizzando altre date
CASTIGLIONCELLO. Grande successo per la visita alla storica miniera di magnesite. A venti giorni dalla prima escursione, in programma per domenica 27 settembre, è stata aggiunta una seconda datai cui posti sono andati a ruba. Perché tanto è il desiderio dei residenti e dei turisti affezionati a Castiglioncello di conoscere una zona in cui natura e storia si incontrano, e narrano un periodo importante della storia locale. Così, visto che in lista di attesa per la visita ci sono già numerose persone, gli organizzatori stanno pensando di prevedere altre dato. Il primo appuntamento è domenica 27 settembre e poi domenica 3 ottobre, per visitare la miniera di magnesite alle pendici di Poggio Pelato a Castiglioncello. Oltre sessanta le persone, che vogliono provare l’emozione di entrare all’interno di quella buia galleria, nascosta dalla macchia mediterranea.
Una galleria dove è possibile provare la stessa sensazione delle circa 280 persone, tra uomini e donne che, negli anni precedenti la Prima Guerra mondiale, andavano ogni giorno a lavorare al buio e sotto terra per estrarre magnesite. Un minerale che al tempo serviva per la produzione di mattoni refrattari utilizzati negli altiforni. Le due escursioni sono state organizzate dall’associazione Parco culturale di Camaiano, da anni attiva nelle aree collinari del territorio rosignanese, che punta a far conoscere le bellezze naturali della zona tramite visite guidate e passeggiate. «Non ci aspettavamo tutto questo interesse - spiega Silvia Carpigiani, presidente dell’associazione - soprattutto in un momento come questo segnato dall’epidemia da Covid. Si tratta in effetti di una esperienza particolare. Avevamo pensato ad una sola data invece abbiamo dovuto replicare e ci sono ancora persone in attesa». Ecco perché l’associazione si sta attrezzando per prevedere altre date anche nei mesi prossimi.
I gruppi sono formati da 30 persone «che verranno a loro volta suddivise. Mentre un gruppo visiterà la miniera - spiega Carpigiani -l’altro esplorerà il territorio circostante sia dal punto di vista naturalistico che geologico. Inoltre attorno alla miniera sono rimaste alcune strutture che potrebbero essere classificate come archeologia moderna. Alla fine i due gruppi si scambieranno». Un modo per far tornare in vita la storia di Castiglioncello, di provare l’ebbrezza di entrare all’interno di un cunicolo nero e basso che, come si racconta, è stato utilizzato anche come rifugio antiaereo durante la seconda Guerra mondiale.
Le miniere di magnesite di Castiglioncello, sono state molto importanti e fonte di lavoro, anche se hanno avuto vita breve. «I lavori - racconta Giovanni Bracci assessore del Comune di Rosignano, appassionato di storia e geologia e che fa parte dell’associazione - iniziarono nel 1914 e dopo anni di intensa produzione proseguirono con alterne vicende fino al 1930, dopo di che la produzione subì un netto calo. Negli anni migliori impiegò diverse centinaia di persone ed il minerale coprì quasi per intero il fabbisogno nazionale e fu anche destinato all’esportazione». Il minerale estratto con scavi a giorno ed in galleria veniva trasportato con 2 teleferiche fino allo stabilimento in località Forbici – dove si producevano i mattoni refrattari - ed alla ferrovia litoranea. Con l’escursione verrà tracciata la storia della miniera dando possibilità di visitare la galleria, potendo così rivivere in un ambiente unico e suggestivo le emozioni dei tempi andati. L’associazione chiede un contributo partecipazione di 10 euro. Per gli Amici del Parco Culturale di Camaiano 8 euro; per bambini al di sotto dei 10 anni: 5 euro. Tutto il ricavato sarà impegnato dall’associazione per la piantumazione di cipressi nel parco di Camaiano.
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