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Alessandro Regoli lascia la Targa Cecina: «L'evento è patrimonio della comunità»
L'attuale presidente non si ricandiderà: «Vorrei che la manifestazione crescesse ancora, sperando in futuro che la situazione torni normale»
CECINA. Dalla pista di atletica, sede dell’ultima Targa Cecina, agli uffici di via Torres il passo è breve. L’edizione numero 59 è già in archivio senza maschere, con molte mascherine e i complimenti agli organizzatori dalle istituzioni e dai rionali. Per il presidente Alessandro Regoli, in scadenza di secondo mandato, è tempo di programmare il futuro, perché il 31 dicembre il suo lavoro finirà. Se niente cambia e l’emergenza sanitaria resterà contenuta, in autunno si svolgeranno le elezioni. C’è da rinnovare il consiglio, distribuire le cariche e pensare all’anno prossimo, quando la rassegna arriverà a quota 60. Un traguardo invidiabile.
«Valuteremo le scadenze nelle prossime settimane – dice – consapevoli delle difficoltà del momento. Lo statuto non pone limiti, ma io non mi ricandiderò. A meno che non ci siano emergenze. Vediamo cosa succederà e riflettiamo con calma». Il presidente è affezionato all’associazione: in carica dal 2015, rieletto nel 2017, è rimasto sei anni in sella affrontando non pochi imprevisti. A partire dalla scomparsa di un rione, il Centro, per arrivare al coronavirus. Togliendo alla manifestazione la parte scenica, con le sfilate in corso Matteotti, la musica e i premi. «Sono contento perché ho potenziato il gemellaggio e mantenuto le promesse. Senza dimenticare la beneficenza: quando, tre anni fa, Livorno fu sommersa dall’alluvione raccogliemmo quasi 3mila euro donati alla Svs. E poi le collaborazioni con Oliver accende un sorriso, la Fondazione fibrosi cistica, il Centro aiuto alla vita e il dialogo continuo con chi segue la Targa. Il cui calendario è composto, nell’ordine, dal carnevale a febbraio, dall’elezione della Madrina e dell’Alfiere a luglio, dalla presentazione dei bozzetti e dalla tombola di ferragosto: impegni notevoli sempre onorati dai rionali, che ringrazio di cuore».
Con il passare del tempo gli spettacoli sono cresciuti pure dal punto di vista qualitativo: a Cecina sono arrivati Ivana Spagna, Donatella Rettore, Syria, Marco Masini e Alexia. Dal 2015, l’ingresso alla settimana della Targa è gratuito. «Questa manifestazione – prosegue Regoli – è patrimonio della città e la ricompensa per me più grande è la condivisione delle scelte. Vorrei che crescesse ancora, sperando in futuro che la situazione torni normale e tutti possano vivere in pace».
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