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Ogni giorno l'Auser dona cibo a 113 persone: «E le richieste sono in aumento»

Claudia Guarino
Ogni giorno l'Auser dona cibo a 113 persone: «E le richieste sono in aumento»

L'associazione è in difficoltà col progetto Buon samaritano e anche il servizio di nonno vigile è a rischio

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CECINA. Le richieste sono aumentate, le risorse disponibili no. E proseguire con il progetto “Buon samaritano” per l’Auser di Cecina e Riparbella è sempre più difficile. Ogni giorno l’associazione aiuta 113 persone, donando alle famiglie pranzi in sede e (soprattutto) pacchi alimentari. A raccontarlo è il presidente dell’Auser di Cecina e Riparbella, Massimo Simoncini, che sottolinea come le richieste d’aiuto, quest’anno, siano aumentate. «A rivolgersi a noi sono soprattutto famiglie - dice Simoncini - e per la maggior parte si tratta di italiani. Chiedono aiuto tanti anziani e, recentemente, anche persone che hanno perso il lavoro. Il più delle volte prepariamo le buste da asporto con gli alimenti e le portiamo direttamente a domicilio. Ogni giorno eroghiamo complessivamente una trentina di pasti».

L’Auser porta avanti questo servizio da diversi anni, contando soprattutto sulle donazioni di cibo provenienti da privati e aziende del territorio. «Purtroppo - dice Simoncini - abbiamo finito quasi tutto: carne, pasta e quant’altro. Anche perché le persone che chiedono aiuto sono aumentate. Poi quest’anno la situazione è disastrosa. Normalmente potevamo contare anche sui pasti delle mense scolastiche, quelli non consumati e non toccati. Con le scuole chiuse tutti questi alimenti ci mancano. Ma, dall’altra parte, le persone continuano a venire».

Un altro servizio che rischia lo stop è quello del nonno vigile. Quando aprono le scuole, cioè, gli operatori dell’Auser normalmente si occupano di aiutare bambini e ragazzi ad attraversare la strada, curandosi di dirigere momentaneamente il traffico. «Di solito in servizio ci sono 10 persone - spiega Simoncini - ma questa volta abbiamo pochissime risorse e rischiamo di non essere in grado di attivare il servizio. Anche perché lo scorso anno non abbiamo visto alcun contributo». Quest’anno il Comune ha destinato una somma di 5500 euro al nonno vigile. «In questo modo possiamo mettere tre operatori. Comunque non è semplice».

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