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Scalini rotti e sporcizia all’ombra degli antichi pini nel parco al castello Pasquini
La zona mostra segni di degrado, alberi pericolanti e, nascosti sotto la vegetazione più fitta, anche rifiuti abbandonati
CASTIGLIONCELLO. I turisti e i residenti che varcano il cancello d’ingresso che da piazza della Vittoria, dopo il viale, porta al castello Pasquini, non lascino la via maestra. Non si facciano ammaliare dal canto delle cicale, prepotente nelle ore centrali del giorno, e neppure dalla voglia di scoprire cosa vi sia lungo quei sentieri seminascosti che portano all’interno del parco in alcuni punti così simile ad un bosco. Già i cartelli, presenti dal 2016 con la scritta “Attenzione viali sconnessi procedere con cautela”, dovrebbero mettere in guardia i visitatori. Perché, nonostante i quattro anni trascorsi, molti di quei viali sconnessi lo sono ancora. Sconnessi e pericolosi soprattutto quando cala il sole. Dopo la caduta di un leccio nell’area della Limonaia si torna a parlare della necessità incombente che quel grande parco che circonda il castello abbia necessità di opere di manutenzione e di particolare sorveglianza. A destra del castello, dove un curato giardino accoglie i matrimoni, c’è un sentiero che porta ai vecchi lavatoi.
Un sentiero frequentato soprattutto da chi porta a passeggio i cani o da coloro che vogliono allontanarsi dalla confusione tipica di agosto. Un sentiero con panchine per chi vuole godersi le zone d’ombra. Qui la vegetazione si fa fitta e i rami dei lecci si intrecciano con gli arbusti. In terra indumenti sporchi, cartacce e lattine. Più avanti i lavatoi sono colmi di buste, coperte e stracci sporchi. Più avanti le scale che portano ai giardini all’italiana. Poco oltre, proprio accanto ad uno dei due viali paralleli che arrivano al parcheggio del castello, un grande leccio ormai secco, un altro dal tronco sottile che sembra stia per cadere da un momento all’altro. Poco sopra la Limonaia, dove si tengono eventi culturali, ancora un leccio con due grossi rami schiantati e dunque molto pericolosi. Situazioni sulle quali intervenire con urgenza, come aveva avvisato Richard Morelli, ex coordinatore del Consiglio di frazione che proprio pochi giorni fa ha visto cadere, a pochi metri di distanza, il leccio finito nella zona esterna del locale dove, fortunatamente, non si trovava nessuno.
Ed ancora altri sono i pericoli che si possono incontrare passeggiando in quell’immenso verde: scalini rotti in più punti, buche e marciapiedi consunti nel piccolo viale che dal parcheggio del castello porta direttamente in piazza della Vittoria, muretti e panchine rotte, giochini per bambini con nastri che indicano l’impossibilità del loro utilizzo. Eppure quel parco che domina la pineta Marradi e, nel punto più alto, il mare è uno dei più frequentati di Castiglioncello. Una cerniera tra la parte più alta del paese e la costa, dove ogni estate, vengono organizzati eventi di rilievo nazionale che, come pensano tanti cittadini, non può più attendere interventi di pulizia e manutenzione.
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