Allarme esche nella pineta bonifica coi cani anti-veleno
Intervento di carabinieri forestali e vigili urbani nella pineta delle Gorette, un altro sopralluogo
il racconto
Il fiuto di Mora e Lapa, i cani “molecolari” dei carabinieri forestali, non fallisce (praticamente) mai. E anche stavolta, durante il sopralluogo nella pineta delle Gorette dove la scorsa settimana è stata trovata un’esca avvelenata (una poltiglia contenente una sostanza topicida, quindi altamente tossica e pericolosa per i cani) le due investigatrici a 4 zampe - Mora un labrador nero, Lapa un pastore belga Malinois - hanno fatto il loro lavoro al meglio, fiutando esattamente il punto dove era stata trovata l’esca avvelenata. Il vialetto che si inoltra nella pineta poco dopo il fossetto, in corrispondenza del parcheggio a pagamento di via dei Campilunghi.
Fiutare il veleno era un passaggio fondamentale nella ricerca di altri bocconi letali. E così è stato. Domenica, al termine del sopralluogo condotto dai carabinieri forestali e dai vigili urbani di Cecina, è stata esclusa la presenza di altre esche velenose. Il terreno è stato quindi bonificato, in modo che i cani che passano di qui con i loro padroni, e sono tanti perché la pineta è quella che conduce alla bau beach, non corrano rischi.
Per maggior sicurezza, perché non è escluso che chi ha gettato i bocconi possa rifarlo, sarà effettuato un altro sopralluogo alla fine della settimana. Lo conferma l’ispettore della polizia municipale Stefano Michelacci, che ha coordinato il controllo di domenica insieme ai colleghi della stazione dei carabinieri forestali di Cecina. L’intervento è scattato dopo l’ordinanza del sindaco Lippi, firmata il 21 agosto, che chiedeva di aprire un’indagine sull’episodio. I carabinieri forestali hanno chiesto e ottenuto l’intervento del nucleo cinofilo antiveleno dei carabinieri di Marsiliana, dipendente dal reparto biodiversità di Follonica.
Il sopralluogo si è svolto domenica 23 agosto: i cani Mora e Lapa, condotti dal personale del nucleo cinofilo antiveleno, hanno ispezionato l’area interessata dal ritrovamento, segnalando al conduttore il punto preciso in cui era stato ritrovato il boccone alcuni giorni prima, ma senza rinvenire altre esche avvelenate. Al momento l’area è da ritenersi bonificata - affermano gli esperti - ma i proprietari di cani sono invitati ad essere prudenti. L’ordinanza del sindaco prevede anche l’affissione di cartelli che avvertano del possibile rischio.
L’esca incriminata è stata notata da un passante, che ha dato subito l’allarme avvisando le Gav (guardie ambientali volontarie) che hanno a loro volta attivato la polizia municipale. I vigili urbani hanno informato l’Asl, che ha effettuato le analisi sul boccone prelevato, una poltiglia contenente sostanze tossiche in grado di attirare con il proprio odore l’interesse dei cani, ovviamente con l’intento di danneggiare gli animali. Altri ritrovamenti di bocconi letali si sono verificati nei mesi scorsi, a Palazzi e a Cecina.—
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