Sicurezza
«Tari più bassa con modifiche a orari ritiro e numero addetti»
Il primo cittadino Samuele Lippi spiega le ipotesi in ballo nella trattativa con Rea E sull’introduzione del porta a porta in centro: «Vedremo se sarà conveniente»
/ cecina
In parte l’intenzione è quella di coprire i costi con le mancate spese del periodo di lockdown, in parte la volontà è quella di «contenere gli orari e il numero di addetti impiegati nella raccolta».
Il sindaco di Cecina Samuele Lippi punta a ridurre la Tari del 20% per il 2020, con conteggio fatto su base annua. Per questo c’è una trattativa in corso con Rea. Lippi l’ha detto chiaramente durante l’ultima riunione del consiglio comunale. E ha promesso: «Se non ci riesco mi dimetto». Adesso il sindaco, contattato dal Tirreno per capire come e dove saranno trovate le risorse per riuscire a diminuire la tariffa sui rifiuti, spiega che cosa c’è in ballo.
«Stiamo facendo il piano finanziario per la Tari – dice – stiamo cioè lavorando al piano di interventi dove c’è il corrispettivo da cui verrà fuori questo 20% in meno. Sarà pronto entro il mese per essere portato all’attenzione del consiglio comunale».
Per avere una tassa sui rifiuti più bassa bisogna gioco forza rendere più economico il servizio di raccolta. «Qualcosa si può recuperare a causa della minor mole del servizio durante il lockdown – spiega Lippi – Poi chiaramente dovranno esserci minori costi. Ad esempio potremmo pensare di installare più batterie di bidoni e di rivedere l’orario dei ritiri e il numero di addetti impiegati nella raccolta porta a porta. Sia a Marina di Cecina che a San Pietro in Palazzi».
Ma, alla luce di tutto questo, qual è il destino del porta a porta nel centro di Cecina? Qui il servizio avrebbe già dovuto essere introdotto la scorsa primavera, salvo poi essersi verificato uno slittamento a causa del Covid. «Per quest’anno ci concentriamo sulla riduzione della Tari - afferma Lippi - L’anno prossimo vedremo. Sicuramente la raccolta differenziata deve essere incentivata anche in centro, vedremo in che modo. Valuteremo cioè se farlo con il porta a porta o meno. Terremo in considerazione tutte le opzioni in grado di garantire una maggior percentuale di raccolta differenziata e, nello stesso tempo, un minor costo del servizio».
Sulla questione raccolta porta a porta e riduzione dei costi, in vista di una possibile diminuzione della Tari, da Rea commentano così: «Abbiamo preso atto della richiesta del sindaco e vediamo cosa è possibile fare. Ma bisogna tener presente che l’interlocuzione non è più solo con Rea, ma è estesa al gruppo di rete e ambiente».
Insomma, la trattativa ha ancora della strada da fare. Nel frattempo, per come stanno le cose attualmente, il calcolo della Tari si basa sulle tariffe del 2019. Mesi di scadenza delle rate: settembre, ottobre e dicembre. —
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