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Motociclista morto lungo la variante oggi l’ultimo saluto

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ROSIGNANO

È stato riconsegnato alla famiglia il corpo di Giovanni Cardile, l’uomo di 73 anni che nel pomeriggio di lunedì è morto dopo essere caduto dalla moto mentre percorreva la variante Aurelia, sulla corsia sud, fra le rampe di uscita di Castiglioncello e Rosignano Solvay.

Ieri, come era stato stabilito dal pm di turno, è stato effettuato l’esame esterno del corpo, che dalla serata di lunedì era stato ricomposto alla camera mortuaria del cimitero di Rosignano Marittimo. Poi è arrivato il nulla osta per riconsegnare il corpo alla famiglia.

Erano poco più delle 17 di lunedì scorso, quando il 73enne, appena superata la rampa di uscita per Castiglioncello ha sorpassato alcune auto e poi ha cominciato a sbandare, come se non riuscisse più a governare il mezzo. Poi la tragedia, quando l’uomo, durante la corsa, è finito contro il guard rail ed è stato sbalzato dalla sella della motocicletta, finendo sull’asfalto dopo un volo di almeno cinquanta metri. La moto ha proseguito la corsa, fino a fermarsi centocinquanta metri più a sud.

I passanti hanno dato l’allarme, e sul posto è arrivata una ambulanza della Pubblica assistenza di Rosignano. I soccorritori, vista la gravità della situazione, hanno chiesto l’intervento dell’elisoccorso. Ma nel frattempo il cuore di Cardile ha smesso di battere. Sulla variante Aurelia anche gli agenti della polizia stradale di Livorno e il personale dell’Anas, che ha provveduto a ripulire la carreggiata.

L’ultimo saluto a Cardile, curato dall’impresa funebre della Fondazione Pubblica assistenza, si svolge stamani alle 10 alla camera mortuaria del cimitero di Rosignano Marittimo. —

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