Il Tirreno

Quando c'era la Ragnatela: un “disco inferno” a Donoratico che fa battere ancora tanti cuori

di Lucia Aterini
Quando c'era la Ragnatela: un “disco inferno” a Donoratico che fa battere ancora tanti cuori

Un giovane studente di economia è riuscito a rievocare ricordi e amori legati alla “Ragnatela” che fece furore per oltre 15 anni  

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Un “Disco inferno”, a Donoratico che fa battere ancora tanti cuori a distanza di 40 anni. Un giovane studente di economia è riuscito a rievocare amori e passioni legati alla discoteca di Donoratico che si chiamava “La Ragnatela” oppure anche con il titolo del famoso brano dei Trammps degli anni Settanta. Un amarcord appassionato e non lacrimoso soprattutto perché messo in piedi da un ragazzo, Emanuele Creatini, che è nato più di dieci dopo dall’anno della chiusura del locale, all’inizio degli anni Ottanta.

Un ricordo fatto in maniera originale riportando nel luogo di divertimento i protagonisti di quelle serate e quelle domeniche pomeriggio quando “il divertimento c’era senza surrogati” e quando “ci bastava poco per stare bene insieme” .

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Ma come è arrivato Emanuele a celebrare “La Ragnatela”? L’idea gli è arrivata una sera, durante la quarantena, quando non poteva uscire e non poteva fare sport. Emanuele Creatini, 24 anni e studente di economia a Pisa, voleva celebrare il suo territorio, il suo paese, e cioé Castagneto. Nello stesso tempo voleva raggiungere con i social soprattutto i giovani.

Da qui ha deciso di aprire un blog che ha chiamato “Discover Castagneto”. Con lo stesso nome è anche su Facebook, su You tube e su Instagram. «Ho preso spunto - aggiunge Emanuele - da WikiPedro che ha fatto la stessa cosa a Firenze». E che è diventato un fenomeno del web. «Con me c’è anche Luca Carducci che monta i video - aggiunge - e abbiamo fatto anche una canzone su Castagneto. Dal 4 maggio, in tre mesi, su Facebook abbiamo raggiunto i 2600 follower, un risultato che non ci aspettavamo, ci seguono e mi propongono idee».

«Magari - va avanti - non siamo riusciti a raggiungere i giovanissimi come volevamo. Ma siamo comunque soddisfatti di quello che facciamo e del contributo che diamo nella promozione del nostro territorio». E sottolinea che «questo lavoro lo facciamo per passione, non per una retribuzione, realizzato in modo assolutamente gratuito».

Nella ricerca di storie e curiosità sul paese, i due giovani si sono imbattuti nella discoteca “La Ragnatela”, un luogo che tanti loro concittadini ricordano con grande affetto. Un luogo di divertimento che è stato ritrovo per tre generazioni.

Per riportare in paese le emozioni che ha generato questo locale hanno pensato a realizzare un video andando dove proprio c’era questa discoteca . Si sono fatti aprire il fondo, in palazzo Fontanelli sull’Aurelia, che viene utilizzato come bar e ci hanno riportato due protagonisti di quelle serate fine anni Settanta, Sabino Coluccino e Franco Pacella, i due disc jockey dell’epoca. E il loro racconto si è trasformato in una quindicina di minuti di appassionato amarcord tratteggiando un mondo vicino temporalmente, ma lontanissimo in quanto a dinamiche e gusti. «La cosa che mi ha colpito di più è pensare che ci fosse una discoteca a Castagneto - ha detto Emanuele Creatini - ora è inimmaginabile pensare a un luogo simile qui». E poi ancora la musica: « Arrivavano i dischi di vinile ma non sapevano quello che arrivava».

La puntina appoggiata sul piatto partiva e solo poco prima avevano letto cosa c’era dentro. “La febbre del sabato sera”, “Grease” .Coluccino e Pacella sono stata inquadrati nel video nei luoghi esatti in cui c’era la consolle. E dalle loro postazioni sono partiti i ricordi tra piano bar, luci e pista. «L’idea della discoteca era nata dall’insegnante Nicola Campanella - ricordano - e fu un trionfo. Erano momenti magici e molti in quei locali hanno conosciuti poi i loro compagni o compagne di vita».

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