Il Tirreno

il lutto 

Addio a Sergio Biancani, primo vincitore della Targa per il rione Palazzi

Claudia Guarino
Sergio Biancani
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Sergio Biancani

Correva l’anno 1955 quando si piazzò sul gradino più alto del podio. Il ricordo della famiglia: «Era un grande sportivo e una bravissima persona»

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CECINA. Ha sempre amato lo sport con tutto se stesso. Anzi, gli sport. Correva. E anche veloce. Ma gli piaceva anche il pallone e aveva gareggiato a bordo della barca a vela ad alti livelli. Sergio Biancani è morto qualche giorno fa, a 85 anni. E intorno alla sua famiglia, adesso, si stringe l’abbraccio di tutta la comunità. Soprattutto di quella palazzetana. Perché è a San Pietro in Palazzi che Biancani viveva. Ma non solo. È stato il primo atleta del rione a vincere la corsa podistica della Targa Cecina. Correva l’anno 1955 e tagliare quel traguardo davanti a tutti è stata una gioia immensa. Per lui e per il suo pubblico.

Biancani ha continuato a seguire la Targa anche dopo aver appeso le scarpe da corsa al chiodo. Non si occupava direttamente dei bozzetti e dei carri, ma era sempre presente, soprattutto per la parte sportiva della competizione. Nella foto presente in pagina, ad esempio, era sul palco di una vecchia edizione della manifestazione, durante la premiazione dei vincitori della corsa. Ma non c’era solo la corsa nella sua vita. Sergio Biancani per parecchio tempo si era occupato del Palazzi calcio ed era anche un grande appassionato di vela. Tanto che, come spiega la famiglia, è riuscito a vincere i campionati italiani di settore ed ha partecipato, negli anni Sessanta, ai campionati mondiali.

E il mare è il filo conduttore che lega passione e lavoro. Perché, prima di diventare dipendente dello stabilimento Solvay di Rosignano, Sergio Biancani era falegname. In particolare costruiva barche. E amava il suo lavoro, che ha portato avanti con passione fino alla pensione. Chi lo conosceva lo descrive come un uomo corretto e buono. Una bravissima persona, dicono, in grado di trasmettere a chi gli stava intorno la sua passione per la vita. Poi la malattia e adesso, a qualche giorno dalla sua morte, la comunità di San Pietro in Palazzi lo ricorda con affetto. Per i colori del rione che, per primo, ha portato in alto e per quel suo carattere bonario che lo contraddistingueva.

Sergio Biancani lascia la moglie Anna, la figlia Letizia e due nipoti. «Era un grande sportivo, una persona ottima. Era bravo e corretto». Lo ricorda così la moglie Anna. E con lei concordano i compaesani che lo hanno conosciuto da sportivo, da lavoratore, da padre o da nonno.

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