Una preghiera alla Scala Santa scoperta la scritta di Ilva Buselli
Il Comune ha accolto la richiesta della signora: è una tradizione che si tramanda dal 1876 Ora l’epigrafe è murata ai piedi degli 82 stretti e ripidi scalini
castagneto
La Scala Santa è uno dei luoghi più suggestivi e magici di Castagneto Carducci. 82 scalini stretti e ripidissimi incastonati tra le mura nel cuore del centro storico che arrivano fino ai piedi della chiesa del Santissimo Crocifisso. Da sempre avvolta in un alone mistico, ha scaturito leggende e credenze popolari. Una di queste è una preghiera che si dice, se recitata con un Paternostro prima di salire tutta la scala, fa ottenere un’indulgenza. “Scala Santa, Scala degna, Dio mi guarda, Dio mi insegna, Dio mi mette in buona via per salvare l’anima mia”. Questa preghiera, risalente al 1876 è stata tramandata da generazioni e custodita gelosamente dalla signora Ilva Buselli, vedova Carnesecchi mamma di Paola e del compianto Angelo che fu governatore della Confraternita della Misericordia. Ora è stata scritta in epigrafe e murata all'inizio della Scala Santa così da essere vista e conosciuta da tutti. L’amministrazione comunale ha accolto la richiesta della signora Ilva e di sua figlia e sabato scorso, alla presenza delle autorità militari, dei rappresentati della misericordia e della giunta comunale, è stata inaugurata. La sindaca Scarpellini ha scoperto la scritta tra gli applausi e la commozione dei Castagnetani più anziani. Ilva Buselli, classe 1927, ha raccontato: «Questa preghiera mi è stata tramandata da mia nonna. Io da piccola l’avevo imparata, oggi ho sentito il desiderio di riscoprirla e consegnarla alla comunità di Castagneto. Spero che i giovani facciano questa scala perché questo gesto rinnova la tradizione. Mi fa veramente piacere, ringrazio tutti coloro che hanno permesso questa bella cerimonia, queste sono cose che colmano il cuore». —
G.C.
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