Il Tirreno

la dirigente rassicura 

«Torneranno tutti in classe troveremo una soluzione»

M.M.
«Torneranno tutti in classe troveremo una soluzione»

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cecina

La dirigente scolastica del liceo Fermi, Tania Pascucci, è ottimista. «Non dico che non sia un disagio - commenta la preside - dover accorpare le classi, soprattutto ora con le disposizioni anti Covid. Io ho fatto di tutto per evitarlo. Però ricordiamoci che le classi di 27 studenti sono previste dalle norme ministeriali, ben prima del Covid, e le nostre aule, anche con l’aiuto degli enti locali con cui sono in rapporto costante, sono ampie».

La preside Pascucci è al lavoro da tempo, già durante il lockdown, per riorganizzare il rientro in classe. Il suo obiettivo, dichiarato, è didattica in presenza per tutti, evitando la Dad (le lezioni a distanza).

Per il momento, però, la richiesta del Fermi di poter ampliare l’organico docente per evitare l’accorpamento di una seconda classe ha ricevuto una risposta negativa dagli uffici scolastici. E così domani mattina, nella sede di via Napoli, la scuola dovrà procedere al sorteggio per decidere quale classe accorpare alle altre. Un problema numerico, perché 83 studenti suddivisi non più in 4 ma in tre classi hanno una presenza media di 27,6.

Domani pomeriggio invece si svolgerà la conferenza dei servizi con la Provincia di Livorno (proprietaria delle sedi delle scuole superiori) di tutti gli istituti, da Rosignano all’isola d’Elba.

La presidente della Provincia, Marida Bessi,di fronte al problema del liceo Fermi spiega che non è competenza dell’ente provinciale la formazione delle classi, che competono invece all’Ufficio scolastico. «È comunque una questione che terremo presente - dice Bessi - nella gestione dei locali, questi sì di competenza provinciale, in modo da evitare disagi ai ragazzi».

La speranza è che gli uffici scolastici e la Regione intervengano. —

M.M.

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