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Una guida al Guerrazzi, museo per la Bassa Val di Cecina

M.M.
Una guida al Guerrazzi, museo per la Bassa Val di Cecina

Finanziata dal Comune con l’aiuto del Ministero della  Cultura e Porto di Livorno 2000 è stata realizzata da Genovesi e gli studenti del classico Fermi 

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CECINA

Il museo archeologico di Villa Guerrazzi ha una guida tutta sua. Una guida agile, cartacea, scritta in modo divulgativo dal direttore del museo, Stefano Genovesi, con la collaborazione degli studenti del liceo classico Enrico Fermi, che al museo hanno svolto uno stage formativo di scuola-lavoro. È finanziata dal Comune con l’aiuto del Ministero della Cultura e la sponsorizzazione di Porto di Livorno 2000. La guida sarà disponibile all’Ufficio turistico di Marina e consegnata ad alberghi e altre strutture ricettive. Il titolo è esplicativo: “Un museo per la Bassa Val di Cecina”, facendo capire che i reperti esposti sono inseriti all’interno di un’offerta culturale più ampia, che abbraccia l’intero territorio da Volterra fino al mare. E Cecina si colloca in questo contesto, che con gli Etruschi e i Romani si affaccia direttamente sul Mediterraneo. La guida è stata presentata dall’assessora alla Cultura Lucia Valori, insieme a Genovesi e Silvia Guerrini, presidente della cooperativa Il Cosmo che gestisce con un’Ati (associazione temporanea d’impresa) il Museo della Cinquantina. L’idea - spiega Valori - è quella di aprire il museo a nuove e sempre più ampie forme di collaborazione, coinvolgendo le scuole e le associazioni del territorio.

Come ha ricordato Genovesi, il museo è giovane - è nato all’inizio del duemila - ma ha un’offerta di rilievo, dalla tomba di Casaglia, collocata nel parco della villa, fino ai numerosi e pregiati reperti. Attualmente ospita anche una mostra sugli Etruschi del nord, con manufatti provenienti da Bologna, grazie a uno scambio tra musei. —

M.M.

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