Il Tirreno

il racconto dei genitori 

«Quei secondi di disperazione ci sono sembrati un’eternità»

a.c.

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ROSIGNANO

David e Magdalena quando raccontano quello che è successo allo stabilimento di Vada sono ancora scossi.

È come se rivivessero quei momenti di disperazione in cui hanno temuto che il loro bimbo soffocasse. «Per noi è difficile ripensare a quello che è successo - sono stati pochi secondi ma noi li abbiamo vissuti come un’eternità. Poi nelle ore successive siamo rimasti come intontiti, non ci rendevamo bene conto di quello che stavamo vivendo».

La famiglia viene dall’Alto Adige ed era in ferie in zona insieme ad alcuni amici. Martedì aveva noleggiato due ombrelloni allo stabilimento La Lanterna.

«Quando il titolare dello stabilimento lo ha salvato anche noi abbiamo ripreso a respirare - dice David -, è stato bravissimo e non lo ringrazieremo mai abbastanza. Poi siamo andati in ambulanza al pronto soccorso anche se Antonio stava già abbastanza bene. Sia al pronto soccorso che nel reparto di Pediatria, dove lo hanno tenuto per una notte sotto controllo, sono stati gentili e bravi. Li ringraziamo, come del resto vogliamo dire grazie agli amici che erano in vacanza con noi per il supporto che ci hanno dato e alla famiglia Bonetti che gestisce la struttura dove alloggiavamo. Tutti sono stati gentilissimi».

La famiglia altoatesina è ripartita alla volta del Centro Italia, ma non dimenticherà l’esperienza vissuta a Vada.

«Sono stati momenti traumatici - termina David -, una cosa che è difficile anche da ripercorrere con il pensiero e da descrivere. Ma poi per fortuna tutto è finito per il meglio ed anche Toni sta bene. E questo è quello che conta. Certo ancora non crediamo a quello che è successo». —

a.c.

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