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Il Forte che veglia sul mare è pronto ad aprire i bastioni

Claudia Guarino
Il Forte che veglia sul mare è pronto ad aprire i bastioni

La procedura di affidamento del bene demaniale può dirsi conclusa. La sindaca Scarpellini: «Manca solo l’ultima firma»

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CASTAGNETO.  Tra non molto quella cassaforte che veglia il mare sarà un po’ meno blindata. Perché, dopo due anni, il percorso per affidare la gestione del Forte di Marina sembra finalmente arrivato a conclusione. «Le pratiche sono totalmente perfezionate - spiega la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini - manca solo l’ultima firma, che dovrebbe arrivare la prossima settimana».

Il fortino, chiuso ormai da oltre quarant’anni, sarà gestito dalla società Edilmax di Francesco Abbate, come conferma anche l’Agenzia del Demanio. Sui dettagli del progetto e sulle tempistiche di realizzazione si avranno notizie più certe le prossima settimana. Ma, a grandi linee, l’idea è trasformare lo storico edificio in uno spazio a metà tra il culturale e il gastronomico, con un investimento di circa un milione e mezzo di euro.

Un caffè con la storia
Oltre a sorseggiare un caffè osservando il mare dall’alto del bastione, si potrà anche ripercorrere la storia nei saloni interni. Perché al centro del progetto c’è una sala polivalente dove dovrebbero essere organizzati corsi, mostre, conferenze e quant’altro. E che dire della terrazza: la location per eventi, festival e incontri culturali c’è tutta.

Il ruolo del Comune
Seppur ci sia ancora da capire esattamente come si svilupperà il progetto che ha ottenuto l’ok del Demanio (e non è esattamente una cosa da poco) il fatto che l’iter di assegnazione del Forte sia arrivato alla sua conclusione fa ben sperare per il prossimo futuro. «Almeno quella struttura non sarà più una cassaforte blindata», spiega la sindaca. In tutto questo l’amministrazione comunale di Castagneto avrebbe potuto chiedere l’assegnazione di uno degli spazi interni per destinarlo ad eventi pubblici.

«Ma il Forte non può essere smembrato - dice Scarpellini - Perciò, anche per favorire la sua assegnazione, abbiamo deciso di trasformare gli spazi fisici in spazi temporali». In pratica il Comune ha diritto a utilizzare il bene per venti giorni all’anno, tempo da destinare alla realizzazione di iniziative che abbiano pubblica utilità.

Il bando
Per arrivare a questo punto ci sono voluti due anni. Ricordiamo infatti che il Forte di Marina è inserito nel bando “Valore Paese Fari” pubblicato il 27 luglio 2018. L’idea è quella di «strappare i beni di proprietà dello Stato al degrado - si legge sul sito dell’Agenzia del Demanio - con progetti imprenditoriali innovativi e sostenibili, il tutto nel pieno rispetto della tutela e salvaguardia del territorio, utilizzando lo strumento della concessione».
 

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