Il presidio
“Io amo il mio paese”: un sit-in del Ccn di Castagneto per rilanciare negozi e turismo
L’associazione punta a rendere più bello il borgo: «La nostra unione è la forza per la ripresa dopo il lockdown»
CASTAGNETO. Il centro commerciale naturale “Il borgo di Castagneto Carducci” è in attesa. Ieri, a metà mattina, dirigenti e commercianti si sono seduti in piazza del Popolo non per protestare, ma per sviluppare ancora di più la collaborazione con il Comune e rilanciare – questo è l’obiettivo – il capoluogo e le sue attività evitando perdite di tempo e intoppi burocratici. Al sit-in, o meglio all’incontro con la presidente Cinzia Mannucci, sono arrivati circa trenta esercenti, a cui non mancano le idee e nemmeno la voglia di lavorare.
L’emergenza sanitaria e i tre mesi di chiusura da marzo a maggio sono costati cari, ma nel centro storico esiste il gioco di squadra, sperando che le prenotazioni crescano ancora e agli italiani si aggiungano gli stranieri. “Noi amiamo Castagneto” e “Io amo il mio paese” sono le due frasi scritte sul biglietto da visita che, da ora in poi, caratterizzerà il capoluogo. «Siamo fiduciosi – afferma la presidente – perché scommettiamo sulla promozione e sulle nostre capacità. Abbiamo però chiaro il quadro economico e agli amministratori chiediamo attenzione e compimento dei lavori». Che, nel caso specifico, riguardano il piazzale Belvedere, uno dei luoghi più frequentati da chi sceglie queste vie lastricate in pietra, i suoi ristoranti e i suoi negozi per trascorrere giorni e sere in pace.
Insomma, il Ccn vuole una cartolina su cui scrivere l’indirizzo giusto e un saluto dal borgo caro al poeta e critico letterario Giosuè Carducci. Le operazioni al piazzale, dove si trova la cornice in ferro che affaccia sul caratteristico panorama composto da ampie macchie verdi, sono solo il primo passo, perché – conferma Mannucci – il Comune ha stanziato pure 10mila euro per sostenere il turismo. Visitare il centro storico significa del resto scoprire monumenti e opere d’arte sacra, come il crocifisso del 1400 custodito nella chiesina della Misericordia». E allo stesso tempo rilassarsi tra angoli suggestivi e passeggiate.
«Il coronavirus – prosegue la presidente – ha provocato danni seri, ma noi elogiamo il sindaco e la giunta per come, durante la fase critica, hanno aiutato la nostra comunità. Ora dobbiamo lavorare ancora di più insieme per valorizzare il capoluogo, anche con le nostre proposte per il decoro urbano. Come le nuove fioriere, le rastrelliere per biciclette e le fotografie di paesaggio in grande formato da posizionare a breve vicino alla caserma dei carabinieri e alla farmacia». Piante rigogliose scelte dai commercianti abbelliscono già la zona sotto alla sede comunale. Un tocco semplice ma elegante. Insomma è chiaro che il Ccn è un cantiere aperto. Si è costituito a dicembre scorso e conta 40 soci, e adesso, dopo il lockdown, vuole investire sull’immagine del paese per attrarre sempre più visitatori. Il consiglio è composto dalla presidente Cinzia Mannucci, in carica fino al 2025, dai due vice Massimo Ceccanti e Stefano Marroni, dai consiglieri Salvatore Montisci, Alberto Biagioni, Francesca Morganti, Arianna Casini, Ciro Parisi, Elisa Morganti e Davide Fancelli.
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