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Michele Ferretti si dimette dal consiglio comunale di Cecina: «Abbandono il M5s»

Claudia Guarino
Michele Ferretti si dimette dal consiglio comunale di Cecina: «Abbandono il M5s»

«Chi mi ha votato ha scelto me e, nello stesso tempo, ha scelto il simbolo con cui mi sono presentato. Perciò, uscendo dal Movimento, mi è sembrato giusto lasciare anche l'assemblea»

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CECINA. Alla base della sua scelta che il disaccordo con la politica del Governo nazionale e con le modalità di gestione dell’emergenza coronavirus. Ecco perché Michele Ferretti ha scelto di lasciare il Movimento 5 stelle. «Ho anche presentato le mie dimissioni, irrevocabili e con valenza immediata, dal ruolo di consigliere comunale», dice Ferretti, che spiega perché le due decisioni sono strettamente collegate.

«Chi mi ha votato alle comunali ha scelto me e, nello stesso tempo, ha scelto il simbolo con cui mi sono presentato. Perciò, uscendo dal Movimento, mi è sembrato giusto, per correttezza nei confronti di chi mi ha votato, lasciare anche il consiglio comunale».

Michele Ferretti, lo ricordiamo, è stato il candidato a sindaco dei 5 stelle alle elezioni amministrative del 2019, oltre che l’unico consigliere eletto per il Movimento. Dopo le sue dimissioni dovrebbe subentrare chi ha ottenuto il maggior numero di preferenze.

Vediamo qual è il quadro della situazione: ad aver ottenuto più voti (29) sono state Marina Salvagno e Annalisa Caudullo. A seguire, con 27 preferenze, Maria Guglielmino.

«Personalmente, ho sempre voluto procedere per unità di intenti - spiega ancora Ferretti - adesso che questa non c’è più, trovo giusto fare un passo indietro e lasciare il posto a coloro che sono ancora convintamente dentro il Movimento 5 stelle».

C’è anche tempo per un piccolo bilancio sulla legislatura. «È stata un’esperienza molto impegnativa - dice Michele Ferretti - Il piano amministrativo è complesso e ricco di variabili. E da consigliere unico è stata una gran fatica, ho comunque sempre cercato sponde.

Ho sei mozioni sospese ancora da discutere e vorrei che chi entra le riprendesse in mano. Ho perciò dato la mia disponibilità per fare un passaggio di consegne a chi subentrerà. A questa persona, come a tutto il gruppo locale di attivisti, faccio il mio più sincero augurio». —

c.g.

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