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In piazza a Castiglioncello mancano i ritocchi e le regole per lo scarico merci

anna cecchini
In piazza a Castiglioncello mancano i ritocchi e le regole per lo scarico merci

Da installare le griglie sotto gli alberi. L’assessore difende la scelta: «Lecci e sughere molto adatti»

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CASTIGLIONCELLO. Mancano davvero pochi dettagli per vedere ultimata la riqualificazione di piazza della Vittoria, che comunque è già ampiamente utilizzata da venerdì scorso, quando sono state tolte tutte le recinzioni di cantiere. A fare il punto sugli interventi da terminare è l’assessore alle manutenzioni Giovanni Bracci, che fornisce anche la sua risposta all’appunto di residenti e turisti che hanno sottolineato anche al Tirreno che sarebbe stato meglio scegliere piante maggiormente ombreggianti.

«Ad oggi - dice - devono essere installate le griglie alla base delle piante, che comunque arrivano entro la fine della settimana. Inoltre, una delle panchine per arredare l’area è arrivata già rotta, così ne è stata ordinata un’altra che dovrebbe esserci consegnata entro la fine della settimana». Resta da regolare definitivamente anche l’accesso all’interno di piazza della Vittoria e via Fucini per l’attività di carico e scarico destinata alle attività commerciali. «I piolini per far passare i mezzi - prosegue Bracci - sono stati installati sia in via Fucini che su via Martelli, manca però l’ordinanza che regoli periodo e orari di apertura. Credo che anche questo aspetto possa essere risolto definitivamente entro la fine della settimana».

Per quanto riguarda la scelta di lecci e sughere come verde urbano su piazza della Vittoria, Bracci sottolinea che «il progetto risale ad anni fa, ed è passato al vaglio della Sovrintendenza e da una articolata fase partecipativa con cittadini. C’è stato un percorso a monte e nessuno ha avuto da eccepire, quindi il progetto è stato completato». Infine l’assessore si lascia andare anche a una considerazione personale: «Visto che tra l’altro sono un appassionato hobbista di piante, penso che lecci e sughere siano adatti all’area della piazza. Sono piante tipiche della nostra zona, altre tipologie di alberi sarebbero stati inadeguati. Ad esempio i pini avrebbero creato problemi anche alla pavimentazione, i tigli avrebbero cozzato a livello estetico. Quindi, se indirizzandosi su una latifoglia non decidua non restano che lecci e sughere, dato che anche le querce perdono le foglie. Ora le piante sistemate avranno un anno o due di assestamento per attecchire bene e poi cresceranno alla svelta».

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