Sono venti i giovani indagati per la maxi rissa alla Zattera
Sono tutti piombinesi, tra loro anche otto minorenni. Divieto d’accesso al comune per sei, pena l’arresto. Ad individuare e denunciare i ragazzi sono stati i carabinieri
Claudia Guarino / castagneto
Pugni, schiaffi, calci, successivo giro dei social network e venti denunce a carico di altrettanti ragazzi. Per sei di loro è scattato anche il divieto d’accesso nel territorio comunale, pena l’arresto.
Dopo mesi di indagini i carabinieri della Compagnia di Cecina guidati dal capitano Christian Bottacci hanno identificato – e segnalato all’autorità giudiziaria – i presunti autori della maxi rissa che, nella notte tra sabato 30 novembre e domenica primo dicembre 2019, ha creato il caos nella discoteca La Zattera di Marina di Castagneto.
Si tratta di giovani residenti a Piombino, per la maggior parte di origini marocchine o senegalesi, che hanno un’età compresa tra i 16 e i 23 anni.
Per tutti loro l’accusa è di rissa, con iter giudiziari in corso, per i maggiorenni, al tribunale di Livorno.
Ma ripercorriamo brevemente i fatti. Verso le 3. 30 del primo dicembre è scoppiata una violenta rissa alla discoteca La Zattera.
Iniziata all’interno del locale, la zuffa è poi proseguita all’esterno e ha visto i partecipanti scagliarsi contro altri ragazzi, lì presenti per festeggiare un compleanno. Sono volati schiaffi, pugni, spintoni e c’è stato anche qualche vandalismo.
Appena ha potuto, il proprietario del locale ha chiamato il 112, ma all’arrivo delle pattuglie i partecipanti alla rissa si erano già dileguati.
Il giorno dopo sono iniziate le indagini dei carabinieri della Compagnia di Cecina, portate avanti con la collaborazione dei colleghi di Piombino diretti dal maggiore Massimiliano Massarelli. Entrambe le Compagnie dipendono dal comando provinciale di Livorno, a guida del colonnello Massimiliano Sole.
I militari hanno sentito le testimonianze di chi era presente quella notte e hanno acquisito video pubblicati su Facebook, alcuni dei quali commentati proprio da chi è poi stato denunciato.
Dopo tre mesi di lavoro sono scattate le venti denunce, otto delle quali ai danni di minorenni. Il tempo, dunque, ha dato delle risposte. E l’hanno fatto anche i militari dell’Arma, in un momento in cui le risse sul territorio sono piuttosto frequenti. Basti pensare a Marina di Cecina, dove ce ne sono state quattro in nemmeno un mese di tempo. Protagonisti sono sempre giovani, spesso reduci dal consumo di bevande alcoliche.
Sulle eventuali responsabilità delle persone denunciate, sarà il prosieguo delle indagini a dare risposte.
Per quanto riguarda la Procura, il sostituto procuratore competente sul caso è Massimo Mannucci. E parallelamente, il questore di Livorno Lorenzo Suraci, su proposta dei carabinieri, ha disposto per sei giovani il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel territorio comunale di Castagneto Carducci per tre anni, pena l’arresto. —
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