Il presidio
Ex consigliere comunale trovato morto in pineta accanti ai suoi cani
Cecina: era uscito di prima mattina. Stroncato da un malore fulminante a 69 anni. Tanti messaggi di cordoglio
CECINA. È morto ieri mattina, per un malore fulminante, l’ex consigliere comunale Fabio Stefanini. L’ha trovato ormai senza vita un podista che attraversava la pineta delle Gorette, nella parte verso il mare. Il corpo riverso a terra, accanto i suoi due amati cani, due golden retriever che come ogni mattina anche ieri Fabio Stefanini aveva accompagnato in pineta per la sgambata quotidiana.
69 anni, nessun problema particolare di salute, Stefanini da quando era in pensione la mattina di buon’ora partiva dalla sua casa di via dei Marinai, a Marina di Cecina - zona caserma - e con i suoi due cani, Chora e Clio, faceva delle lunghe passeggiate. Ieri mattina è uscito intorno alle 7 da casa diretto alla pineta delle Gorette. E qui è stato trovato verso le 9. Subito sono stati chiamati i soccorsi: ambulanza, carabinieri. Ma non c’era più nulla da fare, i medici parlano di una morte improvvisa e fulminea, forse un infarto. Ex dirigente del Conad, prima a Cecina poi, dopo la fusione dell’azienda, a Pistoia, Fabio Stefanini è un marinese doc.
Fin da giovane ha militato nel Pci, poi nel Pd, per il quale è stato eletto in consiglio comunale per due legislature, la prima con Stefano Benedetti sindaco, la seconda durante il primo mandato di Samuele Lippi. È uscito dal Pd dopo la rottura tra Lippi e la vicesindaca Giamila Carli. Gli ultimi anni di legislatura lo hanno visto sui banchi dell’opposizione con un gruppo proprio. E nel 2019 è terminata la sua attività amministrativa. Ma la passione per la politica è proseguita.
Lo ricorda con affetto l’ex sindaco Benedetti. «È una grave perdita, sia umana che politica - dice Benedetti - me lo ricordo fin da giovanissimo, quando insieme militavamo nel Pci, lui più grande di me. L’ho rincontrato molti anni dopo al tennis, giocavamo insieme, ed è nata un’amicizia importante: Fabio mi è stato vicino nei momenti più drammatici, ed è stato un valido collaboratore come consigliere comunale».
Amicizia e politica lo legavano anche a Giamila Carli, sindaca di Santa Luce e sua vicina di casa. «Per me, figlia unica, era il fratello che non avevo mai avuto. Persona onesta, intelligente - dice la Carli - di grande ironia, era soprattutto un uomo libero, che non aveva condizionamenti nelle sue scelte. Ci vedevamo ogni mattina, al caffè Antichi Sapori, e con il lockdown a casa sua. Quando uscivo di casa gli telefonavo e continuavamo a parlare finché non arrivavo a Santa Luce. Dove, insieme a me, ha partecipato anche alle riunioni del Pd, dopo che a Cecina, quando aveva costituito il gruppo autonomo, gli avevano tolto la tessera. Ci siamo sentiti pochi giorni fa: la notizia di oggi (ieri, ndr) è terribile».
Tanti i messaggi di cordoglio dagli amici di Marina, dove era stato sempre impegnato anche come presidente del vecchio Consiglio di quartiere. Ricordi affettuosi anche dagli avversari politici. Alessandro Sasha Lucibello Piani lo definisce una persona corretta, di grande equilibrio. Domani, martedì, il corpo verrà cremato al cimitero dei Lupi di Livorno. Fino a domani la salma rimarrà nella camera mortuaria del cimitero comunale di Cecina. Lascia la figlia Elena, titolare di un negozio di nautica in via Ginori, e la moglie Daniela Bigazzi, insegnante in pensione.
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