Il Tirreno

il gruppo amatoriale 

I Mattattori in scena su Facebook e youtube «Non ci arrendiamo»

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CECINA

Anche la compagnia teatrale I Mattattori ha dovuto sospendere qualsiasi attività a causa della pandemia che ha costretto tutti a un forzato isolamento. «Questo è stato un problema per tutti gli artisti - dicono gli organizzatori del gruppo - che purtroppo, proprio per le distanze di sicurezza e per il facile contagio, non hanno potuto più rappresentare i loro spettacoli. Anche noi avevamo uno spettacolo in programma e avevamo delle date già fissate. Siamo una compagnia amatoriale, ma non ci siamo arresi, la nostra passione è stata più forte del Covid 19, malgrado la paura, malgrado la perdita di un nostro attore della compagnia, malgrado la distanza con i propri figli e nipoti, malgrado tutte le difficoltà di gestione della propria vita, siamo riusciti a fare teatro lo stesso. Con il “progetto #iorestoateatro”, seguendo la regia da casa, abbiamo effettuato le prove con videochiamate, abbiamo studiato, recitato e registrato video che poi abbiamo postato sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale youtube, sia per i nostri amici, sia per tutte le persone che ci seguivano a teatro e che continuano a seguirci sui social. Il nostro progetto ci dà la possibilità di non perdere la nostra passione, di stare sempre in contatto con il gruppo molto affiatato che negli anni è cresciuto notevolmente, di continuare a provare le emozioni del palco, recitando, cantando, provando monologhi e letture. Tutto questo ci è servito perché studiando abbiamo continuato ad allenare la memoria, e ci ha aiutati psicologicamente per superare le paure e le ansie che spesso hanno fatto capolino nella nostra vita. Volevamo con questo dire che salire su un palco, ci manca, ma siamo consapevoli dei rischi e delle attenzioni che tutti noi dobbiamo avere per qualsiasi attività, non solo teatrale. Nel frattempo - concludono - continueremo nel nostro progetto #iorestoateatro, e ringraziando i teatri L’Ordigno di Vada e il De Filippo di Cecina che ci hanno sempre dato la possibilità di esibirci, auguriamo “nuova vita” al Teatro!» —

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