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Centri estivi al via dal mese di luglio Persi 126 posti per i bambini da 0 a 15 anni
Bloccate le iniziative per la fascia del nido. Il Comune ha aperto il bando per individuare i gestori. Ok a Estate in collina
ROSIGNANO
Se lo scorso anno i centri estivi hanno accolto 186 bambini (escluse le iniziative legate a Estate in collina), quest’anno le regole igienico-sanitarie previste dalle nuove normative comporteranno una drastica diminuzione del numero di bambini e ragazzi che potranno partecipare a progetti. Il Comune sta approntando le manifestazioni di interesse per affidare le attività dedicate ai più piccoli, ma è già evidente che i posti disponibili non saranno oltre 60. In poche parole si perdono 126 posti. Una diminuzione non da poco, soprattutto nell’ottica di quelle famiglie che, già provate da mesi di chiusura delle scuole, dovranno trovare il modo di gestire i figli anche durante l’estate. «Come amministrazione - spiega l’assessore all’istruzione Cecilia Peccianti - fin da subito ci siano mossi per capire le modalità di organizzazione dei centri estivi e adesso anche a seguito dell’ordinanza regionale 61 del 30 maggio che di fatto recepisce le linee guida del Governo abbiamo gli elementi necessari per dare il via alle procedure. I centri estivi hanno l’obiettivo di venire incontro ai bambini e alle famiglie dopo questo difficile periodo trascorso, e saranno anche un banco di prova in vista della ripartenza a settembre».
nessuna attività per la fascia 0-3 anni.
Le normative nazionali riguardanti il contenimento del contagio da Covid 19, al momento, non prevedono l’attivazione di attività per i bambini in età 0-3 anni. Ciò significa che di certo, per l’estate 2020, si perdono i 76 posti per i più piccoli, per i quali la coop Contesto Infanzia aveva organizzato centri estivi nelle strutture Mio Nido, Mammolo e Arcobaleno. «È stata fata una richiesta al ministro dell’Istruzione – spiega l’assessore -, ma ad oggi è valido il precedente Dpcm che non prevede la partenza di centri estivi per i bambini in età di asilo nido».
Centri estivi per bimbi 3-6 anni.
Pubblicata la manifestazione di interesse per l’attività dei centri estivi, destinati ai bambini della scuola materna (3-6 anni). Il fatto è che per l’estate, come spiega Peccianti, potranno essere garantiti circa 30 posti per i bambini fra i 3 e i 6 anni alla scuola Ciari di Vada, quando lo scorso anno la stessa struttura ne ha accolti 80. «Crediamo che i primi di luglio - spiega l’assessore - possano prendere il via le attività per questa fascia di età». Attività portate avanti grazie ai fondi del Miur e, in parte, anche della Regione.
centri diurni 6-15 anni.
Pur in un contesto di criticità per le misure ancora in vigore per il contenimento del contagio, l’amministrazione ha aperto la scorsa settimana una manifestazione di interesse per avviare servizi educativi per minori compresi nella fascia 6-15 anni. Le attività si svolgeranno nei centri diurni Lupo Alberto e Arcobaleno, entrambi dotati di spazi esterni, su via della Repubblica a Rosignano Solvay. Tenendo conto delle caratteristiche della struttura, ogni gruppo potrà essere costituito al massimo da 5 bambini. Prevedendo una turnazione su mattina e pomeriggio, potrà essere ospitato un massimo di 30 bambini, oltre a 2 disabili seguiti ognuno da un educatore. L’attività dei centri diurni è prevista dal 29 giugno al 31 luglio, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18. Nel caso di reperimento di fondi aggiuntivi potrà essere prorogato fino al 30 agosto. Il servizio dei centri diurni dà priorità a ragazzi che hanno già frequentato i centri di socializzazioni e a quelli che sono segnalati dai servizi sociali.
Estate in collina.
Prevista l’organizzazione del pacchetto Estate in collina, che nell’estate 2019, nei mesi di luglio e agosto, ha coinvolto circa 240 bambini. Si tratta di incontri che vengono svolti in luoghi aperti sulle frazioni collinari (Castelnuovo, Gabbro, Nibbiaia). Viste le normative anti-contagio è previsto che i bambini siano divisi in piccoli gruppi. L’ipotesi del Comune, che nei prossimi giorni pubblicherà il bando per la gestione di questa attività, è che possano prendere parte globalmente 200 piccoli (fra 3 e 11 anni).
Attività nelle scuole paritarie.
Il Comune ha inoltre previsto di fornire un contributo economico a quelle scuole paritarie che vorranno organizzare centri estivi. «Gli istituti paritari – termina Peccianti – potranno presentare un progetto al Comune, che dopo una valutazione potrà dare o meno il via libera. In caso di parere positivo l’amministrazione riconoscerà un contributo alla scuola, che potrà così abbattere la retta che dovranno pagare le famiglie». Impossibile al momento stabilire quanti possono essere i posti disponibili nelle paritarie, dato che ancora il Comune non ha ricevuto progetti. —
anna cecchini
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