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I Canottieri di Rosignano verso l’apertura: «Ma niente ingressi giornalieri»
Tolte tutte le aree gioco, restano i 750 ombrelloni. Ripoli, presidente del Circolo: «L'obiettivo è aprire il 15 giugno, massimo il 25»
ROSIGNANO. Scalpitano le 2240 famiglie socie del Circolo Canottieri Solvay che ancora non ha aperto i cancelli per avviare la stagione balneare. «D’altronde - spiega il presidente del consiglio direttivo Elio Ripoli - abbiamo perso due mesi in cui, sulla base delle normative del Governo, non ci è neppure stato permesso di entrare per effettuare le manutenzioni. Da quando ci hanno dato il via libera stiamo lavorando a ritmo pieno per aprire al più presto, tanto è vero che da giorni abbiamo lo stesso quantitativo di forza lavoro che solitamente c’è ad agosto: 10 bagnini, due segretarie, l’aiuto capo della struttura, un custode e un giardiniere». Personale a cui, per l’estate, si aggiungeranno altri dipendenti. «Assumeremo un guardiano notturno - spiega Ripoli - e poi, come previsto dalle normative, avremo quattro steward che daranno consigli ai soci su come comportarsi».
Quanto alla data di apertura, Ripoli spiega che «storicamente il Circolo apriva il 15 giugno, mentre negli ultimi cinque o sei anni l’apertura è stata anticipata al primo giugno. Per questa estate la data sarà fra il 20 ed il 25 giugno, anche se la speranza è di anticipare al 15». La novità assoluta per l’estate 2020 sarà l’abolizione delle tessere a buchi, ossia gli ingressi giornalieri di amici dei soci. «Abbiamo 2240 famiglie, per oltre 5000 persone - dice Ripoli - È impossibile prevedere l’ingresso di esterni».
Una riorganizzazione, quella del Circolo Canottieri, che accoglie oltre 5mila persone, partita prima di tutto dalla diversa dislocazione degli ombrelloni, che resteranno 750, ossia lo stesso numero degli ultimi anni. «Visto che il decreto non prevede giochi da spiaggia - prosegue il presidente del Circolo - abbiamo deciso di sacrificare le aree destinate alle attività sportive pur di sistemare tutti i 750 ombrelloni. Ci stiamo organizzando per allontanare gli ombrelloni dalle zone di transito, penso al viale che conduce dalla rotonda al fungo, alla zona delle cabine e della pineta. Chiaramente sistemeremo decine di cartelli con le indicazioni dei comportamenti da tenere». Ripoli spiega che, lungo la spiaggia davanti allo specchio d’acqua della caletta (che i frequentatori chiamano “gozzo”) «lasciamo percorsi di accesso al mare, i bimbi potranno fare il bagno, e i genitori dovranno occuparsene». Il ristorante del Circolo, intanto, aprirà questo fine settimana.
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