Il sindaco di Rosignano non “bada” ai dossi sull'Aurelia: «Prima l’asfaltatura e poi segnaletica e strisce»
Non si placa la polemica sulla realizzazione dei cinque dissuasori di velocità tra Solvay e Castiglioncello
CASTIGLIONCELLO. Non si placa la polemica riguardante la realizzazione dei cinque dissuasori di velocità lungo la via Aurelia fra Rosignano Solvay e la stazione di Castiglioncello. Cinque dossi a cui si aggiunge una sorta di lunga piattaforma rialzata in bitume, costruita proprio davanti alla stazione della frazione balneare. E se buona parte di negozianti, turisti e residenti, che Il Tirreno ha intervistato nei giorni scorsi, considerano positiva l’installazione dei dissuasori per limitare i comportamenti di automobilisti e centauri che tengono velocità assolutamente incompatibili con un centro abitato, la richiesta di tutti è che al più presto venga sistemata la necessaria segnaletica verticale e orizzontale, così da evitare che le auto continuino a “rimbalzare” sopra i dissuasori, scarsamente visibili soprattutto nelle ore notturne.
Il sindaco Daniele Donati, spiega che l’intervento di ristrutturazione dell’Aurelia è ancora in corso. «Prima di installare la segnaletica - spiega - è necessario completare l’asfaltatura delle zone più rovinate della carreggiata». Un intervento che fra l’altro è in corso proprio in questi giorni (ne parliamo nell’articolo in alto, ndr). «È chiaro - prosegue - che non è possibile mettere i cartelli prima di aver completato la riqualificazione dell’asfalto».
Quanto alla realizzazione dei dissuasori, il sindaco spiega che «saranno colorati di rosso e sopra saranno realizzate le strisce pedonali. Il risultato sarà come il dissuasore già presente da anni a Caletta, poco a sud dell’incrocio con via Marradi». Anche l’ampio dissuasore davanti alla stazione, come sottolinea Donati, ha una motivazione: «È l’area iniziale di un flusso ciclabile che interessa la costa. La stazione di Castiglioncello andrà a rappresentare la porta della Maremma per quanto riguarda di cicloturismo». Da qui la necessità di segnalare al flusso degli automobilisti, attraverso un lungo dissuasore che sarà poi colorato, la presenza di turisti sulle due ruote. Donati non fornisce un termine esatto entro cui i dossi saranno conclusi, con segnaletica e strisce, ma assicura che «i cantieri sono aperti e appena terminate le asfaltature saranno ultimati anche i dissuasori».
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