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Ruspe e geometri per montare la spiaggia dell’Ippocampo

Michele Falorni/ CECINA
Ruspe e geometri per montare la spiaggia dell’Ippocampo

Alberto Nencetti: «Tagliati 50 ombrelloni, avremo spazi di 14 metri quadrati  per ciascuna delle 250 piazzole». Per ogni fila un corridoio obliquo

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CECINA

Ai bagni Ippocampo delle Gorette i lavori proseguono senza sosta. Da ieri, il titolare Alberto Nencetti e i suoi collaboratori sono sulla spiaggia a preparare l’apertura ufficiale, prevista per lunedì prossimo 1° giugno. Le operazioni impegnano tutta la giornata perché, come gli altri stabilimenti balneari, rispetto all’anno passato le leggi sono diverse a causa del coronavirus. In collaborazione con lo studio del geometra Denni Masi, Nencetti ha preparato una piantina dove ha riprodotto la nuova disposizione degli ombrelli, delle sdraio e dei lettini a partire dalla regola base: la distanza sociale tra un cliente e l’altro e le conseguenti vie di uscita. Il percorso seguito è questo: dopo avere delimitato la proprietà misurandone i confini, via alla ruspa per livellare l’arenile e al trattore vagliatore per pulirlo dai residui – soprattutto canne e alghe – portati dal mare nei mesi scorsi. In questi giorni la squadra bucherà poi i punti scelti per piantare 250 ombrelli (50 in meno del 2019) aggiungendo piccoli tavoli circolari, sdraie e lettini, numerarli e sanificarli insieme a tutto l’arenile. Ogni piazzola misurerà 14 metri quadri e ogni fila, come previsto dal progetto, avrà un corridoio obliquo che permetterà ai bagnanti di raggiungere i servizi – le docce e l’area ristoro – in sicurezza e senza invadere lo spazio degli altri. «L’attività ci impegna parecchio – spiega Nencetti – ma contiamo di terminare in settimana e aprire lunedì 1° giugno. La soluzione adottata è una idea mia discussa con il geometra Masi. Inoltre, monteremo anche i campi da gioco attenendoci alle normative». Due saranno i bar: uno dentro all’edificio in muratura visibile dalla strada che conduce agli stabilimenti e uno sulla spiaggia. Aperti pure il self service e il ristorante, ma non il buffet, perché per colpa della pandemia non è più possibile prepararsi il piatto da soli tornando più volte al banco a riprendere pasta e verdure. Le procedure sono cambiate, sebbene non manchino le possibilità di scelta. Ieri di prima mattina il proprietario e i suoi collaboratori sono arrivati, hanno controllato le disposizioni e percorso l’intero fronte mare dividendosi il lavoro da svolgere e ipotizzando le distanze tra gli ombrelloni e le file. La tabella di marcia prevede poche pause perché la superficie dell’arenile è grande e bisogna considerare una serie di variabili per arrivare a lunedì senza imprevisti. —

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