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Resta chiusa la Cianciafera, attesa l’ordinanza del Comune di Rosignano
Sul sentiero che porta alla spiaggia devono essere posizionati i cartelli con il rispetto delle regole e dei distanziamenti. Apertura ai primi di giugno?
CASTIGLIONCELLO. Se tutte le spiagge pubbliche del territorio sono accessibili la Cianciafera è ancora chiusa. Catena e lucchetto bloccano il cancello di entrata che si apre su piazza della Torre a Castiglioncello. La baia dalle acque cristalline, battuta da un turismo che fugge dalle comodità pur di scappare dalle spiagge affollate, è ancora inaccessibile. «Dopo il lockdown - spiega il sindaco Daniele Donati - il cancello per accedere alla Cianciafera non è stato riaperto perché devo emanare l’ordinanza balneare per regolamentare l’accesso alle spiagge libere. In questo caso per arrivare alla baia occorre percorrere un sentiero. Inoltre dobbiamo posizionare i cartelli per il rispetto delle regole e dei distanziamenti. Nel caso della Cianciafera, dato che vi è un cancello, abbiamo potuto decidere di non riaprire fino all’emanazione dell’ordinanza. Cosa che non è possibile per le altre spiagge pubbliche del territorio che non sono recintate».
La non riapertura della Cianciafera ha incuriosito turisti e residenti dato che da anni va avanti un contenzioso tra i proprietari di villa Godilonda ,i proprietari dell’accesso che dà su piazza della Torre e il Comune di Rosignano. Una battaglia legale che dura da anni, portata avanti con prove documentali, testimonianze dirette e consulenze tecniche e che riporta al 1982 ossia alla concessione rilasciata dal Comune di Rosignano alla Godilonda s.r.l. (metà albergo, metà residenza turistica alberghiera con appartamenti) dove veniva prevista la prescrizione speciale secondo la quale dovesse essere realizzato dalla società un passo pedonale che doveva congiungere piazza della Torre con la spiaggia metà demaniale e metà, quella a monte, privata. «Una battaglia- ricorda Donati - che abbiamo vinto al primo grado di giudizio».
I turisti, soprattutto i giovani che frequentano la baia, dovranno attendere dunque i primi di giugno. «Per emettere l’ordinanza relativa alla fruibilità delle spiagge pubbliche - dice Donati - sto aspettando i protocolli sanitari condivisi tra Regione, Anci e associazioni di categoria. Attualmente si può andare sulle spiagge libere seguendo le indicazioni nazionali ossia mantenendo un distanziamento di 10 metri quadrati tra un ombrellone e l’altro. Ci stiamo preparando a posizionare tutta la cartellonista necessaria per ricordare il rispetto delle regole». Il problema sta nella sorveglianza.
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