La preside del Polo-Cattaneo di Cecina: «Lezioni online un’esperienza positiva, ma il contatto umano è fondamentale»
La dirigente Anna Tiseo: «I turni pomeridiani sono impossibili, anche perché tanti ragazzi vengono da lontano»
CECINA. «Ho chiesto a miei docenti, ai ragazzi e alle famiglie di non demordere e di raccogliere tutte le energie necessarie per portare a conclusione il grande lavoro che abbiamo iniziato». Anna Tiseo è la preside dell’istituto superiore Marco Polo-Cattaneo che riunisce 900 studenti di svariati indirizzi (260 agrario, 147 amministrazione-finanza e marketng, 157 liceo artistico, 282 al professionale, 54 tecnico turistico) e ammette sì la positività delle lezioni on line, ma sottolinea come sia necessario tornare in aula.
Un successo la didattica a distanza. «Il nostro bilancio - spiega Tiseo - può ritenersi più che positivo. Sono stati coinvolti nelle lezioni on line 900 ragazzi e 140 docenti. Con ciò certo non intendo dire che questa possa sostituire la didattica in presenza, ma che rispetto ad una così improvvisa, tremenda e surreale situazione abbiamo messo in campo doti di resilienza inaspettate». La scuola, per permettere lo svolgimento delle lezioni da casa, ha fornito 41 computer portatili ad altrettanti studenti.Certo la preside sottolinea che «la Dad ha trovato alcuni più preparati di altri, e non solo dal punto di vista tecnologico ma di metodologie usate, ma ha rappresentato anche una grande sfida e opportunità. Per i docenti di mettersi al passo con le ultime tecnologie e di sperimentare metodologie innovative che il nostro istituto, appartenendo alle scuole delle avanguardie educative, vedeva già come priorità della formazione e della pratica quotidiana». Insomma «per docenti e alunni insieme è stata una occasione di sperimentare, paradossalmente rispetto al termina “a distanza”, una “nuova vicinanza”, basata sull’esserci più che sulle canoniche ore di lezione in aula o sugli incontri istituzionali. Molti docenti hanno stretto un nuovo e più stretto rapporto con i propri colleghi e studenti. Addirittura qualche alunno problematico ha trovato finalmente il modo di partecipare a pieno alle lezioni per il fatto di non dover essere osservato e qualche altro non ha dovuto più alzarsi all'alba per prendere mezzi pubblici che lo riportavano a casa molto tardi, recuperando così tempo ed energie da dedicare allo studio».
Stage convertiti in progetti on line. Anche i corsi Iefp (istruzione e formazione professionale) per l’ottenimento delle qualifiche in terza classe professionale sono proseguiti «con la conversione - dice Tiseo - degli stage in project work a distanza. Addirittura alcune classi hanno avuto modo di conseguire certificazioni spendibili nel mondo del lavoro».
In classe a settembre. La preside spiega che «nessuno è stato abbandonato, ma speriamo di riaprire presto quei cancelli chiusi così in fretta pensando, ingenuamente, di riaprire dopo 10 giorni». Come ed in che termini è molto difficile a dirsi. «L’idea di dividere le classi grazie ai turni pomeridiani - termina Tiseo - è quasi impossibile per una scuola, come la nostra, in cui più del 60% degli studenti sono pendolari e provengono anche da zone logisticamente disagiate e spesso nel pomeriggio non hanno mezzi disponibili. Richiederebbe un fortissimo impegno delle istituzioni sulla mobilità».
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