Il Tirreno

la “nuova” vita in chiesa 

Don Marco ritrova i suoi fedeli La messa tra controlli e divieti

Tommaso Silvi
Don Marco ritrova i suoi fedeli La messa tra controlli e divieti

Via libera alla celebrazione pubblica, sette appuntamenti tra oggi e domani «Dall’altare parlerò di coraggio, ne abbiamo tutti bisogno in questo momento»

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CECINA

Coraggio. Di questo parlerà la prima omelia di don Marco Fabbri nella fase due. Perché oggi, sabato 23 maggio, torna la messa con i fedeli. «Anche se non sarà come quella a cui eravamo abituati – dice don Marco, arciprete della parrocchia del Duomo di Cecina –, ci saranno molte regole da seguire. Ma sarà un primo, grande passo avanti». Posti dimezzati sulle panche per mantenere la distanza di sicurezza e ridurre il rischio contagio da Covid-19, la comunione distribuita dal prete che passerà tra i fedeli e un servizio di accoglienza e controllo che impegnerà oltre 40 volontari in due giorni. La prima celebrazione si svolgerà oggi alle 17 nella chiesa della Santa Famiglia, in via Torres. Qui, sempre oggi, si terrà un’altra messa, alle 18.30. Domani, domenica alle 8, sarà la volta dell’appuntamento in Duomo, mentre alle 9.15 le campane suoneranno alla chiesa parrocchiale di Sant’Andrea, a Marina di Cecina. Poi tre appuntamenti alla chiesa della Santa Famiglia: alle 10. 30, alle 11. 45 e alle 18. 30.

«Sono emozionato – racconta don Marco –, perché sarà un’atmosfera particolare. Ringrazio in anticipo i ragazzi e ragazze volontari che aiuteranno le persone a sistemarsi in modo corretto all’interno della chiesa, e regoleranno i momenti dell’entrata e dell’uscita, all’inizio e alla fine della messa». Durante il “blocco totale” a causa dell’emergenza coronavirus, nei mesi scorsi, don Marco Fabbri ha celebrato due funzioni sfruttando i social network, in occasione della domenica delle Palme e della Pasqua. «Abbiamo avuto oltre tremila visualizzazioni – dice con orgoglio don Marco – anche da nazioni molto lontane. Cecinesi all’estero che ne hanno approfittato per sentirsi vicini alla loro terra d’origine».

E per il ritorno alla messa “tradizionale” – seppur con tutte le precauzioni dettate dal pericolo virus – don Marco ha preparato una riflessione speciale: «C’è bisogno di infondere coraggio alle persone. È il momento di ripartire, insieme. Con attenzione – conclude don Marco – ma con tanta speranza». —

Tommaso Silvi

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