Il Tirreno

la proteste 

«Per noi è un danno lasciare via Gori per andare altrove»

c.g.

In via Gori è rimasta una sola fila 19 banchi sono stati trasferiti e agli interessati non va giù E c’è chi ritiene troppo restrittive le varie regole da seguire

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cecina

La gioia di essere tornati col banco tra le vie del centro è tanta. Ma c’è anche a chi non sono andate giù determinate scelte. «Noi avevamo il banco in via Gori, ma ci hanno spostato più indietro», dicono Marco Mainardi, titolare di un banco di abbigliamento e Maria Sciancalepore, che vende calzature. Secondo i commercianti «questa zona (all’incirca quella compresa tra via Volta e via Pindemonte ndr) è meno appetibile rispetto a via Gori e noi vorremmo tornare dove eravamo prima. Poi non capiamo perché ci hanno spostato da lì. Il Comune ha deciso di lasciare solo una fila di banchi su via Gori, ma ci sembra che le distanza sono le stesse di altre vie. Insomma, non ci piace questa nuova disposizione».

Detto ciò, i commercianti sottolineano che «siamo comunque molto contenti di essere tornati al lavoro, perché era davvero necessario. E ringraziamo Cecina per aver reso il tutto veloce, ma vogliamo tornare al nostro posto».

Anche Filippo D’Onofrio, titolare di un banco di oggettistica su corso Matteotti è felice di tornare in campo. Ma fa presenti alcuni problemi che ha riscontrato ieri, durante quella che è stata una sorta di prova generale del mercato settimanale.

«Io ho un banco di 8 metri e non capisco perché, se deve esserci un metro di distanza tra un cliente e l’altro, posso far entrare solo due persone alla volta - dice il commerciante - Poi con quella riga di nastro adesivo posta a un metro di distanza dal banco la gente pensa di non potersi avvicinare. Altra cosa: non è possibile passare tra i banchi per andare sul marciapiede retrostante. Allora come fanno i clienti, per dirne una, ad andare al bar, se vogliono? Insomma, oggi abbiamo fatto una prova e secondo me ci sono diverse cose da rivedere».

Queste, le ricordiamo, le regole per il mercato di Cecina: ogni operatore, munito di mascherina, dovrà delimitare l’area di vendita, consentendo al massimo la presenza in prossimità del banco di due clienti per volta ed operando solo sul fronte con vendita interdetta sui lati del banco.

Dovranno essere garantiti ai clienti i prodotti per l’igienizzazione delle mani e guanti per poter consentire di toccare le merce in autonomia, come i capi d’abbigliamento. «Anche la vendita interdetta sui lati del banco non mi convince - dice D’Onofrio - perdiamo spazio. Tanto varrebbe arretrare il banco o metterlo più piccolo, così da lasciare spazio di fronte». —

c.g.

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