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Castagneto capofila dell’enogastronomia
Il Comune fa parte del progetto provinciale Threet che punta a valorizzare le eccellenze nella zona della ciclovia
CASTAGNETO
Un progetto che intende valorizzare il patrimonio naturale e culturale del territorio creando percorsi tematici o migliorando quelli esistenti, rendendoli accessibili a tutti attraverso, per esempio, modalità di trasporto verdi e informazioni immediatamente disponibili. L'obiettivo finale è quello di massimizzare il potenziale eco-turistico dei luoghi e del patrimonio naturalistico e culturale. Si tratta di ThreeT e il comune di Castagneto Carducci coordina uno dei piani d’azione, quello che riguarda l’enogastronomia.
Nel gruppo oltre a Castagneto Carducci, ci sono i comuni di Bibbona, Suvereto e Isola Capraia, la provincia di Livorno, il Consorzio Strada del Vino, una rappresentanza dell’Isola d’Elba, una rappresentanza di strutture ricettive di vario genere, cantine e alcune associazioni specializzate nel turismo esperienziale. La Provincia, in forma collegiale (in particolare Irene Nicotra e il suo team), con le amministrazioni comunali (che insieme formano il Sape), sentite le esigenze dei principali stakeholders, tra cui Regione Toscana, hanno individuato nella Ciclovia tirrenica il percorso tematico del progetto Threet, in grado di essere promotore delle attività territoriali integrate.
Nel tour organizzato dalla Provincia, tra le varie esperienze, c’è stato quello di mobilità alternativa ed intermodale che li ha portati a Bolgheri con una degustazione organizzata da Strada del Vino e un pranzo, oltre ad un percorso benessere presso il Grand Hotel Tombolo.
«Come assessore al turismo – ha detto Cristiano Pullini – mi occuperò del piano numero 4. Con Roberta Spagnoli e il supporto del team della provincia, ho deciso di puntare su un mix tra stakeholders istituzionali (come solitamente avviene), ma con una rilevante componente di rappresentanti di attività produttive che operano in diversi settori dell’economia legata al territorio ed al turismo lento».
Il gruppo si è riunito venerdì in videoconferenza, una volta espletate le presentazioni, è stato istruito sul lavoro svolto, sulle modalità operative e sugli obiettivi e le tempistiche da rispettare. «Ritengo che l’incontro sia stato molto costruttivo - aggiunge Pullini -, la combinazione di esperienze diverse renderà la discussione stimolante e permetterà di elaborare idee innovative che, a confronto con i risultati degli altri gruppi di azione, produrranno un progetto che ci consentirà di fare un balzo in avanti nel soddisfare l’esigenza di sganciarci dal consolidato turismo balneare (senza rinunciarvi naturalmente), destagionalizzando la nostra offerta turistica e andando ad intercettare quei flussi, in costante crescita negli ultimi anni, connessi all’esperienza del territorio e della comunità che lo abita». Parte fondamentale del lavoro riguarderà la redazione di un piano di azione che dovrà essere collegato strategicamente alle opportunità finanziarie rappresentate dai Fondi Strutturali Europei, da altre risorse locali, regionali e nazionali, da attivarsi negli ultimi due anni del progetto.
«Adesso siamo in questa fase – conclude Pullini - dobbiamo trasformare le esperienze vissute e studiate, combinandole alle nostre esigenze e peculiarità». —
divina Vitale
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