Italia
«Ho già perso molto e se resto con 4 tavoli aprire non ha senso»
Mirko Rossi, Il Doretto, per ora va avanti con l’asporto «È impossibile campare con direttive troppo stringenti»
Claudia Guarino / cecina
Un passato recente fatto di oltre due mesi di lockdown. Un presente nel segno dell’asporto e un futuro parecchio incerto. «Io ho dieci tavoli e se avrò la possibilità di lasciarne solo quattro, come sembra, non ha senso che riapra. Quindi, se le condizioni dovessero essere queste, sicuramente lunedì non ripartirò a pieno regime». Le parole sono di Mirko Rossi, titolare del ristorante “Il Doretto”, locale presente anche sulla guida Michelin. «Perché quattro tavoli non mi permettono neanche di rientrare nelle spese. Così di certo non posso lavorare». E se d’estate potrebbe esserci la possibilità, volendo, di utilizzare gli spazi esterni e il suolo pubblico, «adesso non è possibile - spiega Rossi - È sempre freddo la sera e non credo che qualcuno si sistemerebbe volentieri fuori. Dovrei costruire una veranda coperta, ma quanto mi verrebbe a costare? Il futuro è molto incerto e non me la sento, ora come ora, di fare investimenti». Anche perché il ristoratore dice di aver già perso parecchio. «In questi mesi di lockdown, col tempo bello e la Pasqua di mezzo, avrò perso almeno 100mila euro. Ho usato i miei risparmi per andare avanti e adesso il servizio d’asporto basta appena per pagare le spese» —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
