Il Tirreno

rosignano nel cuore 

«È antidemocratica la decisione unilaterale di rinviare il consiglio»

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«Abbiamo appena ricevuto conferma dal presidente del consiglio che la riunione consiliare già programmata per il 21 maggio non verrà effettuata. Le motivazioni addotte, come difficoltà nell’organizzare riunioni su piattaforme web o assenza di atti di giunta da discutere, sono di scarsissima rilevanza».

Lo scrive Claudio Marabotti, capogruppo di Rosignano nel cuore, in una nota. «Una delle motivazioni appare addirittura offensiva verso il ruolo del consiglio, considerato utile solo se serve per ratificare atti di giunta. Il consiglio comunale è la massima espressione democratica, è la voce dei cittadini e solo motivazioni di grave e comprovata emergenza possono giustificare una sua soppressione».

La nota prosegue così: «Ho comunicato al presidente del consiglio che abbiamo già pronti atti urgenti riguardo sostegno alle imprese in difficoltà economica a seguito della chiusura, supporto economico e logistico alle famiglie con figli affetti da disabilità, misure per permettere la riapertura delle attività legate al turismo balneare.

Questi atti potranno essere presentati solo tra u n mese, quando la loro efficacia sarà praticamente nulla, proprio nel momento in cui si programma la ripartenza del territorio, in cui tutti gli organismi rappresentativi dovrebbero essere attivi e cooperare per il bene comune, si impedisce l’espressione dei cittadini.

Denunciamo l’essenza antidemocratica di questo atto deciso unilateralmente, senza neanche interpellare i capigruppo delle forze politiche che hanno rappresentanza consiliare». —

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