Italia
«L’obiettivo è tornare in classe ma tutto dipende dai contagi»
La dirigente Teresa Scognamiglio riflette sulla didattica a distanza «Potrà essere un supporto per le lezioni in presenza, che sono insostituibili»
rosignano
«Quanto più i bambini sono piccoli, tanto più è importante la mediazione degli insegnanti». Teresa Scogliamiglio, dirigente del primo circolo didattico di Rosignano, che conta un totale di 946 alunni e comprende tre scuole elementari (Ernesto Solvay, Europa a Rosignano e Fucini a Castiglioncello) e tre scuole dell’infanzia (Giamburrasca e Modì a Solvay e Piccole Tracce a Castiglioncello), fa il punto su come è stata gestita la didattica dal giorno di chiusura delle scuole e spiega che la speranza è di poter rientrare, a settembre, garantendo il più possibile la didattica in presenza.
Portatili agli alunni.
«I docenti - spiega Scognamiglio - si sono attivati fin dall’inizio dell’emergenza, chiaramente la didattica a distanza è stata organizzata per gli alunni della primaria. I bambini della scuola dell’infanzia sono troppo piccoli, ma le maestre si sono tenute in costante contatto con le famiglie per suggerire attività creative, laboratori». Tra l’altro la scuola, che ha un docente con l’incarico di animatore digitale a cui fanno capo gli altri colleghi, per garantire a tutti gli allievi delle primarie di poter accedere alle video-lezioni ha «acquistato svariati computer portatili, dandone 34 ai bambini che ne erano sprovvisti. Questo grazie alla Croce Rossa che ci ha aiutato nelle consegne». Le maestre del primo circolo hanno fatto lezione grazie alla piattaforma “Collabora”, che include il registro elettronico e permette il collegamento sia ai docenti che alle famiglie. «Non dimentichiamoci - spiega la dirigente del primo circolo - l’impegno che la didattica a distanza ha comportato per le famiglie, che possono avere situazioni economiche e sociali particolari».
Quanto alla valutazione del sistema di insegnamento in remoto, Scognamiglio spiega che «se vogliamo trovare un aspetto positivo di tutto questo periodo, va detto che è stata una occasione per sperimentare la Dad. Ma la didattica in presenza è insostituibile e indispensabile. Credo che per il futuro la Dad possa rappresentare un buon supporto per le lezioni in presenza».
Le valutazioni.
La dirigente sottolinea che il primo circolo, come tutte le scuole del Paese, attende le linee guida relative a come gestire la valutazione degli alunni. «Ma sappiamo già - dice - che si tratterà di un giudizio più qualitativo che quantitativo. Le docenti valuteranno più al fatto se l’alunno è riuscito a seguire le lezioni che ai voti in sé, chiaramente avendo presenti le caratteristiche delle famiglie».
le ipotesi per settembre.
«Ancora presto - dice la dirigente - per fare progetti di come sarà gestita la scuola il prossimo anno scolastico. Ci stiamo organizzando, ma credo che tutto dipenda da come va la curva dei contagi a fine di questo mese. Noi vorremmo tornare in classe il più possibile in presenza, ma è chiaro che non dipende da me o dal circolo. Abbiamo pronte più ipotesi organizzative, anche con un eventuale turnazione, che però metterebbe in serie difficoltà le famiglie, già tanto affaticate da questi mesi». —
anna cecchini
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