Rosignano, i residenti di via della Repubblica: «Cantiere infinito, troppi disagi»
Roberto Bonsignori: «Sono due anni e mezzo che va avanti questa situazione, è una barzelletta»
ROSIGNANO. «Qui sono due anni e mezzo che va avanti questa situazione, è una barzelletta». Roberto Bonsignori abita al civico 37 di via della Repubblica, in uno dei due condomini che si affacciano sulla strada, che dalla fine del 2017 è sottoposta a un intervento di riqualificazione insieme alla piazza adiacente. Un cantiere che rientra nel Piu Ways e che doveva essere terminato da un anno. «Invece - prosegue Bonsignori, portavoce di altri residenti della strada - è ben lontano della conclusione. Con questa emergenza sanitaria i lavori si sono chiaramente fermati, ma ci era stato detto che sarebbero ripresi lunedì scorso. Son passati cinque giorni ma non abbiamo visto nessuno a lavoro».
Un intervento, quello di completa riqualificazione di piazza e via della Repubblica, che dovrebbero ospitare rispettivamente un’area socializzazione con mercato all’aperto e un percorso sportivo nel verde, che fin dalle prime settimane ha avuto interruzioni. Prima di tutto per il ritrovamento di ordigni bellici non esplosi nel letto del botro Secco che corre sottoterra. È stato necessario bloccare tutto e far intervenire gli artificieri.
Dopo queste vicissitudini, abitanti e negozianti della zona hanno sperato che l’opera venisse conclusa in tempi brevi. «Ma non è stato così - ripete Bonsignori -, sono due anni e mezzo che i lavori si interrompono continuamente. Tra l’altro vediamo sempre poche persone al lavoro, essendo un’opera importante è chiaro che servirebbero squadre più numerose». Quel che i residenti proprio non tollerano «è questo muro di Berlino che hanno messo fra la strada e l’area di cantiere. Una lamiera alta che deturpa tutto e non è nemmeno sicura per chi ci parcheggia vicino perché deve andare in farmacia o nelle altre attività presenti in questa zona», spiega Bonsignori che riporta la stanchezza che accomuna i vicini di casa.
Chi abita nei due condomini sottolinea anche il problema della polvere. «Siamo venti famiglie - dice l’uomo -, 18 nel mio condominio e 12 in quello a fianco. E tanti non si azzardano neppure più a tendere il bucato fuori. Non si può andare avanti così, questo intervento ha tempi biblici». Bonsignori spiega anche che il cantiere impedisce di muoversi nelle strade circostanti: «Hanno chiuso la strada per la stazione, l’ascensore che collega la piazza con la via Aurelia è quasi sempre rotto. Insomma questa è diventata una zona abbandonata a se stessa. Noi abitanti non ne possiamo più».
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