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Investe e aggredisce i carabinieri: il giardiniere cecinese resta in carcere
Per il tribunale Rossi Ciampolini potrebbe ripetere i reati. Obbligo di firma per il diciannovenne che era con lui sull’auto
CECINA. Secondo il giudice per le indagini preliminari Antonio Del Forno se il giardiniere fosse tornato libero avrebbe potuto ripetere gli stessi reati per i quali la scorsa settimana era stato arrestato. Resta in carcere il quarantaseienne cecinese Francesco Ferruccio Rossi Ciampolini, finito in manette mercoledì scorso dopo un blitz dei carabinieri della Compagnia di Cecina, guidati dal capitano Christian Bottacci, che in realtà si erano messi in moto non per fermare il professionista del verde, che neanche cercavano, bensì l’uomo che si trovava in macchina con lui, il diciannovenne Elio Pardera.
Il giovane, infatti, secondo l’accusa aveva falsificato una serie di ricette mediche per acquistare ansiolitici e antipsicotici in alcune farmacie della zona. Motivo per il quale è stato anch’egli arrestato in flagranza di reato. Durante l’operazione i militari erano riusciti a fermare la Suzuki sulla quale entrambi viaggiavano sulla strada del Tripesce, nel comune di Rosignano Marittimo, poi però Rossi Ciampolini dopo aver aperto la portiera è ripartito di gran carriera chiudendo lo sportello sulla fronte di un brigadiere (portato al pronto soccorso e dimesso con sette giorni di prognosi) e investendolo facendo zig-zag fra le pattuglie che gli sbarravano la fuga. Dopo un breve inseguimento, durato 500 metri, gli uomini dell’Arma sono riusciti a non farlo scappare e, mentre lui provava ad aggredirli minacciandoli di morte una volta rimasto imbottigliato nel traffico, loro gli hanno sfilato le chiavi dal cruscotto, ammanettandolo.
Durante le perquisizioni a bordo del mezzo e all’interno delle abitazioni degli arrestati i militari sequestreranno a Rossi Ciampolini 23 grammi di marijuana (divisi in due barattoli e una busta), un machete a doppia lama di 53 centimetri e un coltello lungo 22. Al ragazzo, invece, vari farmaci detenuti illegalmente (fra questi antipsicotici e ansiolitici), 10,3 grammi di marijuana, 0,4 di cocaina, 2,5 di hashish, 94 di bicarbonato (sostanza presumibilmente utilizzata per il taglio della droga), un bilancino di precisione, 120 euro in contanti, due cartucce calibro 9 e una serie di ricette mediche false e intestate a uno psichiatra inesistente, con uno studio fasullo indicato a Cecina.
Rossi Ciampolini è accusato di minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, porto abusivo di coltello, detenzione illegale di machete, detenzione illegale di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Pardera, oltre a questi ultimi tre reati in concorso con il giardiniere di 46 anni, anche per falsificazione di ricette mediche e detenzione illegale delle cartucce. Le prescrizioni mediche fasulle erano intestate all’inesistente psichiatra Stefano Gerace e in casa pardeva aveva pure quattro timbri delle farmacie “Benessere Store”, “Centrale” (due diversi) e “Bertelli” di Cecina, risalenti a qualche giorno fa. Rinvenute anche 35 ricette mediche, sempre compilate dall’inesistente professionista della sanità. Lunedì scorso il giudice per le indagini preliminari Antonio Dal Forno, riconoscendo il lavoro svolto dai carabinieri, su disposizione del sostituto procuratore Antonella Tenerani ha convalidato entrambi gli arresti. Rossi Ciampolini resta in carcere, Elio Pardera dovrà presentarsi ogni giorno in caserma per firmare.
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