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Il settore moda chiede la durata dei saldi solo per il mese di agosto

Divina vitale

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DONORATICO

È partita la fase due dell'emergenza coronavirus e i piccoli commercianti continuano a premere perché la possibilità di riaprire le loro attività avvenga il prima possibile. Così il presidente Fismo (federazione italiana settore moda), Fabio Tinti, in associazione con Confesercenti continua a chiedere interventi immediati.

Tra questi viene chiesta l’attivazione immediata di un tavolo regionale con la partecipazione di Anci per l’annullamento delle imposte locali fino a fine anno.

Chiesto anche l’inizio dei saldi estivi al primo fine settimana di agosto, limitandone la durata a 30 giorni e vietando le vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti l'inizio dei ribassi. E ancora, Fismo chiede di prevedere linee di finanziamento per la digitalizzazione delle aziende legate allo sviluppo del commercio on-line. «Ci preme sottolineare, inoltre, - spiega Tinti - l'importanza della sanificazione dei locali prevista dal protocollo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro stipulato da associazioni dei datori di lavoro e sindacati il 24 aprile, nonché dal documento tecnico dell’Inail, recentemente emesso sempre in materia di sicurezza sul lavoro. Inoltre per il settore moda è prevista la sola sanificazione degli ambienti di lavoro che dovrà essere espletata dal titolare con i normali mezzi di igiene idonei allo scopo, senza nessuna sanificazione dei vestiti indossati in prova e non acquistati. A tal proposito, si raccomanda di fare attenzione a specifiche comunicazioni che saranno diramate dalle sedi Confesercenti e alle indicazioni in materia emanate dalle singole regioni e dai comuni».

Tra le richieste a livello nazionale emerge «la liquidità immediata per le imprese attraverso un sostegno a fondo perduto e lo sblocco delle misure attualmente previste. Il blocco delle imposte e dei contributi fino al 31 dicembre, la proroga della sospensione per gli effetti giuridici e le relative conseguenze derivanti dall’atto di protesto dei titoli di credito emessi e in scadenza fino al 31 agosto prossimo». Infine, la richiesta di attivare un confronto con la filiera del settore moda per rateizzare i costi derivanti dalla chiusura forzata delle attività e dalle difficoltà che si presenteranno alla riapertura. —

Divina vitale

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