Il presidio
L’appello di cento aziende «Vogliamo aiuti per ripartire»
Negozi e locali pubblici di Rosignano scrivono al sindaco Donati Oggi parteciperanno al flash mob di protesta riconsegnando le chiavi
la lettera
Sono cento attività di Rosignano, da Castiglioncello alle colline, negozi e locali pubblici, che rivolgono un appello al sindaco Daniele Donati, chiedendo aiuti per ripartire. Cento attività che oggi alle 21 parteciperanno al flash mob nazionale “Risorgiamo Italia”. Una protesta su scala nazionale, nel quale verranno accese le insegne e le luci dei locali per l’ultima volta, «a dimostrazione - scrivono i cento imprenditori - che non sarà il Covid19 a farci morire, ma le normative e i sostegni economici del Governo, ad oggi, non adeguati».
«La situazione Covid-19, molto preoccupante, sta mettendo a dura prova tutto il tessuto economico locale - aggiungono nella lettera al sindaco -, le aziende del settore della ristorazione, della somministrazione alimenti e bevande, pasticcerie, gelaterie, pizzerie, abbigliamento e negozi di vario genere, hotels, stabilimenti balneari e tutto il piccolo commercio. Domani sera (stasera, ndr) le attività del territorio aderiranno al Flash mob “Risorgiamo Italia”. Conseguentemente, le chiavi delle nostre attività verranno consegnate simbolicamente all’amministrazione da Lei rappresentata, con questo documento, in cui viene richiesto un incontro, nel quale discutere e trovare insieme valide soluzioni a tematiche riguardanti il nostro territorio e nell’essere rappresentati in un banco di lavoro a livello nazionale. Per quanto riguarda il nostro comune, i punti sono: sospensione della Ztl per la stagione 2020 e parcheggi gratuiti, vista l’impossibilità di attuare un adeguato servizio di bus navetta e incentivare la presenza turistica sul nostro territorio; riduzione della tassa dei rifiuti su base annua delle attività e annullamento della stessa per il periodo di chiusura forzata a partire dall’8 marzo (le imprese non hanno prodotto rifiuti e ne produrranno molti meno per mesi), con posticipazione del pagamento al 30 ottobre 2020. Azzeramento imposta di soggiorno; sospensione di altri tributi fino al 30 ottobre 2020; prolungamento dell’orario di musica da ambiente, senza creare assembramento; cancellazione tassa occupazione suolo pubblico; concessione temporanea di ampliamento superficie dehors, per compensare la diminuzione di capienza del locale interno, e del dehors stesso, per il distanziamento sociale. La possibilità di ampliamento dovrebbe essere tale da garantire lo stesso numero di posti a sedere pre-crisi: rimodulazione dei canoni demaniali, costituzione di un fondo per il sostegno all’affitto di immobili commerciali, apertura di un canale preferenziale con istituti bancari per liquidità aziendale. A livello nazionale, si richiede che la nostra amministrazione si faccia da portavoce, insieme agli altri Comuni ed associazioni di categoria, per la revisione delle attuali normative Covid-19 , riguardante la responsabilità penale in capo all’imprenditore, come citato dal comma 2 dell’art. 42 del decreto Cura Italia, in cui si specifica che il lavoratore che si ammala di Covid-19, sarà riconosciuto dall’Inail come infortunio sul lavoro, con la conseguenza che potrà rivalersi nei confronti dell’azienda». —
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