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il caso 

A Rosignano e Cecina mascherine col contagocce e cartelli con l’orario d’arrivo

Anna Cecchini
A Rosignano e Cecina mascherine col contagocce e cartelli con l’orario d’arrivo

Le protezioni inviate dalla Regione continuano ad esaurirsi in fretta. Ecco la situazione nelle farmacie

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ROSIGNANO. Se ai punti di distribuzione organizzati ai supermercati grazie alle associazioni di volontariato le mascherine gratuite inviate dalla Regione sono praticamente esaurite, davanti alle farmacie le code si formano soltanto a ridosso degli orari di arrivo dei corrieri. Già perché buona parte delle farmacie fra Rosignano e Cecina, soprattutto per evitare assembramenti di persone in attesa di potersi accaparrare i dpi, hanno preferito sistemare sulle vetrine un cartello che avverte dell’orario di rifornimento delle mascherine. «Fino ad oggi - spiega Beatrice Taglierani, titolare dell’omonima farmacia a Rosignano - sono arrivati ogni volta un massimo di 200 pacchetti da cinque mascherine, ed è chiaro che nell’arco di due ore terminano ogni volta». Stesso copione va in scena alla farmacia Michetti, sempre a Rosignano. «È una attività - spiega la titolare Adriana Filippelli - che facciamo volentieri, per spirito civico e collaborazione per la comunità. Ma siccome mandano poche mascherine abbiamo messo in vetrina un cartello con l’orario di arrivo, almeno chi le vuole sa quando venire a ritirarle».

Dal canto loro i clienti attendono in modo disciplinato e, quando vedono esporre i cartelli che avvisano degli orari di “rientro” delle mascherine sanno almeno il momento della giornata in cui dover tornare per avere la certezza di trovare una nuova fornitura. Luigi Maione, titolare della farmacia Nuova sottolinea che «i cittadini devono capire che se le forniture di mascherine della Regione terminano velocemente non è colpa delle farmacie, ma del fatto che alle farmacie ne vengono inviate poche, quando invece la Regione ne ha mandate tante alle associazioni di volontariato che effettuano la distribuzione fuori dai supermercati». «Distribuzione - dice Taglierani - su cui tra l’altro sarebbe bene fare chiarezza, visto che noi le diamo con tessera sanitaria come fossero dpcm, mentre davanti ai supermercati vengono consegnate e via».

Stessa situazione alle farmacie di Cecina. La Marchionneschi, in pieno centro, non appena la fornitura della Regione termina sistema o un maxi-cartello all’ingresso per avvisare che le mascherine gratuite, per quel giorno, sono esaurite: «Visto che per un giorno e mezzo - dice la dottoressa Rossana Marchionneschi - non ce le hanno consegnate, stamani (ieri, ndr)ho messo questo avviso per evitare di far attendere all’esterno troppe persone». Ugualmente alla farmacia Giovannetti di San Pietro in Palazzi, dove non ci sono molte file dato che le persone si presentano negli orari indicati. Il problema semmai è la mancanza di una quantità sufficiente di presidi sanitari. Che invece, come sottolineano i titolari delle farmacie, vengono consegnati in piccole quantità.

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