Il Tirreno

la proposta 

«Serve il suolo pubblico per mettere tavoli fuori»

c.g.
«Serve il suolo pubblico per mettere tavoli fuori»

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cecina

«Se devo limitare il numero di coperti e di accessi, il locale cambierà sicuramente rotta». Lo dice Andrea Bacci, ristopescheria da Mery. L’imprenditore ritiene necessario «che l’amministrazione comunale valuti la possibilità di concederci più suolo pubblico per sistemare i tavoli. Altrimenti propenderemo per le consegne a domicilio, sia del pescato che dei piatti cucinati». Insomma, «se prima il ristorante faceva da padrone, adesso saremo noi a portarlo nelle case delle persone».

E su un futuro fatto di consegne a domicilio punta anche Luca Castellini, La Fiaschetteria, che non ha idea se tornerà o meno ad aprire il locale. «Il mio è un posto piccolo - dice il titolare del locale di Cecina - ho una trentina di coperti e se dovessi, faccio un’ipotesi, ridurli a dieci non mi converrebbe tornare in attività a pieno regime. Aspetto comunque notizie più dettagliate e intanto vado avanti puntando sulle consegne a domicilio ». —

c.g.

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