Il Tirreno

POLIZIA MUNICIPALE 

Autocertificazioni “false” in due finiscono nei guai

Autocertificazioni “false” in due finiscono nei guai

Finora sono 24 le violazioni accertate dagli agenti per gli spostamenti irregolari Si attendono i dati incrociati dei consumi per scoprire i furbetti delle seconde case

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CASTAGNETO CARDUCCI

Il mare, le colline, i borghi. La vocazione turistica del territorio di Castagneto Carducci è nota nel mondo e i timori che la zona diventasse meta di “turismo irregolare” ai tempi del coronavirus erano e sono più che giustificati.

Per questo i controlli da parte della polizia municipale ci sono stati, soprattutto per il ponte di Pasqua, e ci saranno ancora visto che si stanno approssimando le festività del 25 aprile e del 1° maggio: qualche “furbetto” che intende raggiungere la propria seconda casa nel castagnetano (e dintorni) ci potrebbe essere. Violando le attuali limitazioni agli spostamenti disposti con i decreti del Presidente del consiglio.

Per un bilancio dei controlli, dunque, bisognerà attendere i prossimi due fine settimana dopodiché la situazione legata agli spostamenti potrebbe cambiare in base alle decisioni del governo.

Intanto si attende di conoscere la situazione riguardante il periodo di Pasqua e Pasquetta: la polizia municipale sta incrociando i dati emersi dalle verifiche sui consumi delle utenze domestiche delle seconde case “aperte” o nelle cui vicinanze sono state rilevate auto parcheggiate. Controlli resi possibili con la collaborazione delle società erogatrici dei servizi, proprio per capire i tempi reali di occupazione delle case.

Di certo ci sono i controlli dei vigili che - a seguito di segnalazioni comparse con insistenza sulle pagine social dei cittadini del comune di Castagneto Carducci - hanno individuato nelle zone più isolate e meno visibili 21 auto presenti, di cui “solo” 12 sono risultate appartenenti a residenti. Anche su questi veicoli gli accertamenti sono in corso.

Presto, dunque, sapremo se ci sono “furbetti” delle seconde case.

i controlli dell’8 e 9 marzo

Nel frattempo è possibile tracciare un bilancio sui risultati dell’attività che la municipale ha portato avanti a inizio marzo, tra l’8 e il 9, prima della firma del successivo dpcm del 10.

In quel caso sono state 14 le segnalazioni inoltrate dai vigili urbani all’Asl su persone provenienti da fuori Regione. Ricordiamo che chi arrivava in Toscana da quelle che al tempo erano le zone rosse avrebbe dovuto autosegnalarsi e passare due settimane in isolamento. I residenti in altre regione, dopo l’isolamento avrebbero poi dovuto lasciare la Toscana.

Tra le 14 persone indicate dalla municipale all’Asl, così da avviare il periodo di quarantena, c’erano sia residenti nel comune di Castagneto che erano rientrati dall’estero o da altre regione (dove erano andati per motivi di lavoro), sia persone arrivate dal Nord Italia, prevalentemente dalla Lombardia, per trasferirsi nelle seconde case e lasciare così il luogo di residenza dove era già esplosa l’epidemia. Dopo le due settimane di quarantena, i non residenti sono stati invitati a lasciare il territorio comunale: qualcuno l’ha sicuramente fatto, su altri questa certezza non c’è.

gli altri controlli

Per quanto riguarda gli accertamenti effettuati dalla polizia municipale di Castagneto Carducci da inizio emergenza al 14 aprile, i dati sono i seguenti: oltre 500 persone controllate e 30 verifiche su attività commerciali. Ventiquattro le violazioni alle norme, prevalentemente legate a spostamenti non accompagnati da una valida motivazione. Tra esse ci sono anche 9 denunce per inosservanza dei provvedimenti emessi dall’autorità (il precedente dpcm oltre alla sanzione prevedeva anche la denuncia penale, il successivo decreto ha invece depenalizzato le violazioni), due per falsa attestazione: i fermati hanno cioè dichiarato nell’autocertificazione informazioni che poi si sono rivelate false.

i controlli di pasqua

Per avere i risultati degli accertamenti incrociati sulle seconde case bisognerà invece attendere un po’ di tempo. Il Comune deve infatti ancora ricevere i dati sui consumi legati alle utenze. L’impressione, comunque, sembra essere quella un non sensazionale afflusso di turisti nelle seconde case, per lo meno a Pasqua e almeno a Marina di Castagneto.

Nelle frazioni, d’altra parte, i controlli sono più semplici e veloci, mentre maggiori problemi ci sono nelle zone di campagna, con case presenti a macchia di leopardo. Ma per avere delle certezze che vadano oltre alle impressioni c’è ancora da aspettare. —

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