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«Ampliamo le concessioni agli stabilimenti balneari»

«Ampliamo le concessioni agli stabilimenti balneari»

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BIBBONA

Sicurezza sanitaria e rilancio dell’economia: due obiettivi complessi ma che non possono essere disgiunti. È il concetto di fondo che esprime Simone Rossi, come segretario della Federazione livornese del Pd e vicesindaco del Comune di Bibbona.

«Sul tavolo a livello locale, dal punto di vista economico, per la cosiddetta fase 2 - dice - ci proponiamo l'apertura magari a step, delle imprese generalmente intese e delle strutture ricettive. Qui si impone un problema di sicurezza, dove sarà importante anche il sostegno delle Prefetture: per i Comuni sarà fondamentale avere le risorse economiche o che in alternativa siano fornite forze concrete (uomini e mezzi, droni ecc.) per il controllo sul territorio. L'alleato di questa malattia è l'assembramento di persone: quindi, penso per il settore turistico alle gestione delle spiagge libere, dove serve un controllo continuo. Sotto il profilo della garanzia della sicurezza ma anche del sostegno all'economia del territorio, interventi fondamentali riguarderanno il suolo pubblico: concedere ad esempio permessi per allargare ulteriormente spazi delle attività commerciali, tipo ristoranti, bar ecc, in modo da aumentare i posti per la clientela, in modo da controbilanciare la perdita di quei posti necessaria per assicurare il distanziamento. Interventi poi sul demanio marittimo per allargare le concessioni ad esempio per i consorziati sempre in conseguenza della riduzione degli spazi. Qui di pari passo si rendono necessari interventi di semplificazione a livello burocratico». Secondo Rossi, alcuni di questi nuovi posti possono essere riservati gratuitamente ai residenti, come compensazione.

Rossi sottolinea il ruolo centrale dei Comuni «per dare un contributo serio e concreto a sostegno delle imprese: basti pensare ai contributi per gli affitti e alla detassazione tipo Imu, tari. Fondamentale sarà il ruolo del governo in merito alle risorse da dare ai Comuni che potranno quindi attivarsi e magari compensare, almeno in quota parte, quello che non incassano (tassa di soggiorno, tari stessa, imu), aiutando così le imprese del comparto turistico ricettivo. Ad oggi con il Comune di Bibbona, ma vale per gli altri Comuni, si è provveduto alla sospensione con delibera di giunta di pochi giorni fa sino al 31 luglio dei pagamenti delle tasse, i ruoli ecc, gli interessi ecc, proprio per attendere il provvedimento del Governo: si parla di 3,5 miliardi destinati agli enti locali». A tal proposito una mano può arrivare «da un intervento più volte richiesto in merito al Fondo di solidarietà che comporta per 29 Comuni in Toscana, per la nostra Federazione colpiti i Comuni di Rosignano, Castagneto e Bibbona, versare da anni milioni di euro nelle casse del Fondo (nato con il Governo Monti)».

Anche il Comune di Bibbona offrirà a tutti i commercianti, strutture ecc, uno strumento utile per accedere al mercato del delivery. Si chiamerà Bibbona da te. —

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