Il Tirreno

Coronavirus, ecco il laboratorio cecinese che farà i test sierologici

Claudia Guarino
La responsabile Elena Martini e la sua vice Ilaria Bianchi
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La responsabile Elena Martini e la sua vice Ilaria Bianchi

“Laboratorio Nuovo” ha partecipato al bando mettendosi a disposizione per gli esami. La responsabile: «Aspettiamo l’arrivo dei kit e intanto montiamo il plexiglass»

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CECINA. «Per noi sarà certamente un impegno grosso ed un’esperienza nuova. Ma abbiano deciso di rispondere al bando e di metterci a disposizione, anche per dare una mano in questo momento difficile». A parlare è la dottoressa Elena Martini, responsabile del Laboratorio Nuovo, a Cecina, che ha dato la sua disponibilità ad Estar, ente di supporto tecnico regionale, per poter effettuare i test sierologici e adesso risulta tra le strutture private in procinto di essere convenzionate con la Regione Toscana. «Siamo già una struttura accreditata e abbiamo preso contatti con la Regione – spiega la dottoressa Martini – speriamo di riuscire a partire il prima possibile. Noi, comunque, ci stiamo già preparando per essere operativi».

Ecco come funzionerà il tutto. La Regione «nei prossimi giorni», spiegano da Firenze, invierà ai vari laboratori i kit funzionali ad effettuare i test. «Servono per il prelievo del sangue e per separare il siero», dice Martini. Il costo degli esami è a carico dell’Azienda sanitaria, «ma sarà anche possibile effettuare il test privatamente: il prezzo è 25 euro». Le categorie di persone che possono effettuare il test sono stabilite da un'ordinanza del presidente della Toscana Enrico Rossi, in cui compaiono, per esempio, operatori degli uffici postali e bancari, operatori di servizi a domicilio, riders, personale che si occupa di consegne a domicilio, giornalisti, edicolanti, operatori del trasporto pubblico, delle pompe funebri, tassisti.

«Effettueremo i test qui nel laboratorio – spiega Martini – ma non è escluso che potremmo anche andare nelle aziende. Tutto è in via di sviluppo e parecchi dettagli sono ancora da definire. Dobbiamo anche capire se effettuare tutti gli esami nel pomeriggio, dopo la chiusura, o se dilazionarli nel corso della giornata. Vedremo». Molti aspetti, insomma, sono ancora in fase di definizione. Il personale, comunque, indosserà tute le protezioni richieste: «tuta, occhiali, mascherina. Stiamo predisponendo gli spazi, anche per sistemare una barriera in plexiglass». Una volta fatto il test, bisogna aspettare i risultati. «L’esito del referto – fanno sapere dalla Regione – deve essere comunicato al medico curante per il prosieguo dell’iter diagnostico e per l’eventuale adozione delle misure di isolamento». In attesa di capire meglio tutti i dettagli dell’operazione, al Laboratorio Nuovo la dottoressa Martini e il suo staff sono pronti ad iniziare il lavoro. «Da una parte siamo preoccupati, anche per la nuova mole di lavoro - spiega Martini - Ma dall’altra siamo felici di metterci a disposizione. Anche perché sul territorio siamo l’unico laboratorio che effettuerà questo tipo di test».

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