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Lezioni a distanza per oltre 800 alunni
La scuola ha organizzato velocemente percorsi didattici che coinvolgono tutti gli allievi da 3 a 11 anni
CECINA
In pochi giorni gli oltre 800 alunni iscritti alle varie scuole che fanno capo alla direzione didattica Collodi di Cecina sono stati coinvolti in attività didattiche che, nonostante l’emergenza sanitaria in corso, possano far loro proseguire il loro percorso scolastico. «All’indomani della sospensione delle attività didattiche - si legge in una nota della scuola - la direzione didattica Collodi ha garantito ai suoi 813 alunni, dai 3 agli 11 anni, la possibilità di mantenersi agganciati al percorso formativo, sostenendo con tutti gli strumenti in dotazione il diritto all’apprendimento. Le iniziative hanno interessato tutti gli alunni dei 5 plessi, le 2 scuole dell’infanzia, Aquilone di Cecina Mare e Sorelle Agazzi di La California , e le 3 scuole primarie Collodi a Cecina Mare, Da Vinci a Bibbona e Marconi a San Pietro in Palazzi, e coinvolto tutti i docenti, con il decisivo contributo del Team e dell’animatore digitale. Nell’arco di quattro giorni sono state realizzate alcune video lezioni su tematiche trasversali fruibili da alunni di età diversa, rese disponibili sulla piattaforma Vimeo, a partire dal 9 marzo, e successivamente sul canale YouTube del Comune di Cecina con l’intenzione di assicurarne la massima diffusione a vantaggio di tutti i bambini della comunità cecinese».
E ancora, dal 16 marzo gli alunni del circolo hanno potuto accedere alla Google Suite for Education, «risorsa già presente nelle scuole del circolo Collodi e alla bacheca digitale padlet; nella GSuite Drive, articolata in tre sezioni, area linguistica, logico-matematica e inglese L2. Gli alunni possono consultare materiali di studio, PowerPoint voice over, ovvero presentazioni realizzate e guidate dalla voce della docente di riferimento, e seguire attività interdisciplinari». La bacheca padlet è, invece, articolata per classi; ciascun alunno può accedere ai contenuti relativi alla classe di appartenenza e, se lo desidera, a quelli di tutte le altre classi. «Questo consente agli alunni - prosegue la scuola - non solo di disporre di una rilevante quantità di materiali, registrazioni audio e videolezioni, ma anche di sperimentare approcci al processo di insegnamento».Chiaro che la didattica a distanza avrebbe potuto amplificare criticità legate alla mancanza di connessione internet o dei computer, così la scuola ha distribuito 16 tablet in dotazione alle Collodi. «Garantire il diritto allo studio e assicurare un accesso diffuso ai percorsi di apprendimento - termina la nota - significa anche fronteggiare il digital divide contribuendo alla realizzazione della cittadinanza digitale». —
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