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«Consegne a casa rispettate le norme o evitate di farle»

«Consegne a casa rispettate le norme o evitate di farle»

L’assessore Pullini chiede la collaborazione dei negozianti e invita a prestare attenzione al rispetto delle norme igienico-sanitarie

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Le attività commerciali di generi alimentari che effettuano consegna a domicilio non possono fare l’asporto. Come precisa l’assessore al commercio Cristiano Pullini, «nell'esercitare questa attività, l’unica deroga prevista è quella di modificare la Scia, restano quindi in vigore gli adempimenti di natura igienico-sanitaria obbligatori, riguardanti la produzione ed il trasporto (Haccp), ovvero è necessario adeguare e seguire il piano di autocontrollo, a questo si aggiungono gli obblighi derivanti dal suddetto decreto del Governo». L’assessore sottolinea che si tratta di obblichi «importanti e necessari per garantire che il vostro lavoro non vanifichi gli sforzi finora sostenuti da tutta la nostra comunità. Come più volte affermato dall’amministrazione, pur consapevoli del forte disagio economico, questa è la fase dell’emergenza sanitaria». Per questo, l’amministrazione fa appello al senso di responsabilità dei negozianti e «vi chiediamo di garantire in tutto il processo di produzione e di trasporto-consegna l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (mascherine e guanti monouso), sanificazione dei locali, utilizzo del gel disinfettante prima e dopo la consegna ed il maneggiamento dei soldi, e rispetto della distanza di sicurezza (almeno 1 metro) all’interno dei locali e alla consegna».

Il Comune, con l’intento di garantire la sicurezza igienico-sanitaria per esercenti e cittadini, avverte che sono previsti controlli delle forze dell’ordine. «Pertanto - termina l’assessore - richiedo di valutare nel caso sia impossibile o estremamente difficoltoso svolgere l’attività come richiesto, se valga la pena rischiare una denuncia penale che può arrivare fino alla tentata strage ed una sospensione della licenza». —

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